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1910: ci siamo quasi!

Domani è l’ultimo giorno del 1909, il 1910 è ormai alle porte ed è tempo di bilanci. Vorrei parlare brevemente della pubblica amministrazione Italiana, scossa e rinnovata dal mini-ministro Brunetta, che ora ci fa pure gli spot per la PEC!
Il piccoletto è un genio, nel far parlare di sè, non c’è che dire, ma forse […]

Sorbetto in mensa

D-u è un po’ che non si fa vivo. La causa (ufficialmente gli esami) in realtà è che era occupato a realizzare il questionario su Facebook “Quanto bene conosci D-u?“. Dopo il ritorno dei gelati che hanno messo in crisi la distribuzione di budini che a loro volta hanno annullato l’interesse nella frutta ecco la bomba: il sorbetto!

Dopo la rianimazione e aver chiesto in prestito il cellulare a Daniele, ha scattato l’unica foto di questa novità, anticipando come al solito Uninews sugli avvenimenti di grande interesse per gli studenti.

Dopo un’attenta degustazione di gruppo si ha individuato il gusto alla mela verde. Del resto in Alto Adige cosa vi aspettavate di trovare?

Ecco alcune istruzioni per l’uso: prendere un bicchiere di plastica, portarlo con la parte aperta verso l’alto sotto l’erogatore e tirare verso di sé la leva con scritto pull. Quando la sostanza verdiccia avrà colmato il bicchiere, rilasciare la leva e appoggiare il bicchiere sul proprio vassoio. Fatto!
È vietato usare la ciotola dell’insalata al post dei bicchieri. È altrettanto vietato (se vi vedono) spararsi il sorbetto direttamente in gola senza prescrizione medica.

In termini tariffari, il sorbetto vale come dessert/contorno, dunque può essere scambiato a piacere con lo yoghurt (o come si scrive), il budino, il gelato, la frutta, un’insalata o gli spinaci.

Per ulteriori informazioni potete lasciare un commento o chiedere alla signora della cassa.

Una ricerca su Facebook di Nòva

“Al momento, Facebook è moda. Ma volendo andare più a fondo bisogna fare ricerca. E con gli amici di Nòva ci si vorrebbe provare. Il fatto è che non ci sarebbe nulla di meglio per riuscirci che trovare la collaborazione di chi sta in rete e conosce l’argomento.”

Questo dal blog di Luca De Biase. Ho pensato di scrivere anche io qualcosina che intanto pubblico di seguito (ci si doveva limitare a 500-1000 caratteri, ma…). Arrivo così in ritardo perché utlimamente o ho molto da fare o sono disconnesso.

“Blog Flickr Twitter – inizialmente mi sembrava che il web 2.0 constasse solo di questo genere di servizi dove i contenuti erano per lo più il frutto di un costante impegno ad aggiornare e comunicare. I social network erano roba per gente sprovvista di fantasia, voglia di esporsi e di impegnarsi. Giusto per “essere connessi” senza poi avere nulla di utile da comunicare. Erano ambienti sterili dove il massimo dell’articolazione verbale era commentare foto.

Ora ci sono dentro, perché mi sono fidato dell’opinione di una persona che ritengo sufficientemente intelligente per non esserci entrato per moda e basta. Per certi versi ho trovato quello che mi aspettavo, ma visto dall’interno tutto ciò ha assunto tridimensionalità. Le persone che vicendevolmente si commentano foto e profili chiacchierano senza la presunzione di voler fare notizia o per un pubblico. Lo fanno perché è nella natura dell’uomo. Se prima consideravo i social network dei surrogati di web 2.0, ora penso che si tratti di un altro modo di fare web 2.0 con un potere più inconsapevole.

Facebook si evolve molto rapidamente. Questo è il suo bello. Contiene la maggior parte delle innovazioni della rete degli ultimi anni: foto come su Flickr, video come su YouTube, status come su Twitter, gruppi come nei forum e, se si vuole, il Botta&Risposta come gli SMS. Nulla di nuovo insomma, ma organizzato semplicemente, garantendo la partecipazione anche di quelli che non ne vogliono sapere niente della complessità e dell’impegno richiesto dai blog, tumblelog, YouTube ecc.

Io uso molti altri strumenti per esprimermi in rete. In quanto ai social network. Se si ha FB si ha già tutto. Formalmente sono su altri due sn (StudiVz e Netlog e se vogliamo considerarlo come tale anche W. Live Spaces) ma quasi tutti i contatti che ho lì sono doppioni di quelli che ho su FB.
Se ancora non accedo ad internet col cellulare è per una questione di costi. Se invece connesso dal computer lo uso più di due ore al giorno, nel senso che è quasi sempre aperto in una scheda anche se lavori su altro. Nel peggiore dei casi ci faccio un giro per aggiornarmi una volta al giorno. Le condizioni d’uso le leggo in genere parzialmente andando a controllare in base ai titoli dei paragrafi per accertarmi di quello che sembra più “inghipposo”. Ormai ci sono su così tanto persone che se volessero recar danno quelli di FB di troverebbero contro milioni di persone. Non gli conviene farlo.

Parte della sua popolarità FB la deve alla pubblicità che ne fanno sociologi e articolisti di vario genere che gli ha permesso di soppiantare Second Life. Altrimenti potremmo forse avere ora un SL che offre cose simili a FB.

Una previsione che mi permetto di fare:
Contemporaneamente troppa differenziazione di servizi porterà i suoi utenti a focalizzarsi su diversi approcci al social network. Ci saranno quelli che vedono FB come il proprio spazio in cui inserire foto, aggiornamenti e comunicando con pochi amici veri. Ci saranno quelli che si dedicheranno principalmente a fare quiz e inviare inviti e consigli per giochini poco costruttivi ai contatti. Ci saranno quelli che lo useranno come piattaforma di scambio di opinioni in gruppi e “causes” in forma più istituzionale. Potrebbe dunque verificarsi una spaccatura a breve di queste varie razze di “facebookiani”?”

Red Bull CAN you make it?

«Tre studenti dell’Università di Bolzano rischieranno la vita nell’evento organizzato da Red bull “Red Bull CAN you make it”. L’obiettivo è raggiungere Parigi in 8 giorni partendo da Roma senza soldi, cellulare, carta di credito etc etc…»

Così inizia il messaggio che si sta estendo attraverso ogni canale comunicativo esistente all’interno e all’esterno dell’università a sostegno dei Grazing Cows. Mi pare che dica già tutto. Se poi conoscete i soggetti, dice davvero tuttotuttotutto.

L’unico attrezzo comunicativo di cui saranno dotati è un cellulare dato dalla Red Bull per poter aggiornare il loro blog, creato per l’occasione. Questo dunque dice tutto, anzi tuttotuttotutto, relativamente al motivo per cui ho deciso di sostenerli nella loro folle avventura.
Nella squadra c’è già stato un cambiamento. Una sostituzione. Restano Cora, Mighé e nuovo nel team è Steno. Questi i loro nomi di battaglia. Quasi da supereroi direi…

Per sostenerli potete dare loro un voto al giorno andando sulla pagina di registrazione, registrarvi e scegliere di essere fan dei Grazing Cows identificati dal codice ITA003. Fatta l’iscrizione potete seguire il team giorno per giorno sul loro blog e soprattutto potete votarlo. Dal loro messaggio, infatti, si sottolinea:
«La cosa importante è il voto giornaliero, che va fatto qui cliccando sulle lattine di RedBull in cima alla pagina a destra, (5 lattine è il massimo dei voti 🙂 )»

Nel caso vi fossero aggiornamenti, vi farò sapere. Intanto se avete un account Twitter, potete anche iscrivervi ai loro aggiornamenti o seguirli a questa pagina.

Mobile: ancora una questione di fiducia

IAB ha analizzato una recente indagine condotta da Unisys  e messo ben inevidenza come la ‘fiducia’ sia ancora la questione irrisolta nel commercio elettronico anche quando si parla di mobile.
Nel caso specifico si paral di fiducia percepita nella ’sicurezza nell’effettuare operazioni on-line”.

il 59% degli intervistati non ritiene sicuro effettuare operazioni online – attraverso dispositivi mobile – […]

SMS e… grammatica

Sempre sul Corriere di ieri, gentilmente offerto sul regionale, leggo che la Commissione europea, nello specifico il commissario responsabile per le Telecomunicazioni Viviane Reding (lussemburghese), vuole abbassare il costo degli sms inviati all’estero a 11 centesimi l’uno nei 27 paesi membri. Ciò comporterebbe una riduzione della media attuale del 62%, che non mi pare affatto poco.

Se le compagnie telefoniche si lamentano, significa che si aspettano che l’aumento degli sms conseguente alla riduzione del prezzo non sia sufficiente a coprire e magari superare i profitti cui sono abituati. In ogni caso però ci sarebbe di sicuro un aumento di traffico internazionale e questo, pensavo, sarebbe un passo avanti nell’avvicinamento soprattutto tra i giovani europei.

A quel punto anche i messaggi interni all’Italia si adeguerebbero agli 11 centesimi al massimo (al momento la media è di 12) e poco cambierebbe se scrivo a un mio compaesano o ad un amico straniero. Nessuno sarà disposto a spendere meno inviando oltre il confine che in casa. Nel peggiore dei casi aumenterebbero solo gli errori di grammatica…

Nell’immagine: voglio vederti a scrivere un messaggio con due mani, se usi quel cellulare!

Il cambio tariffe di TIM e VODAFONE: avviato procedimento

Una notizia che pubblico con particolare piacere:

ANTITRUST ACCOGLIE ESPOSTO ALTROCONSUMO NUOVE TARIFFE TELEFONIA CELLULARE: AVVIATO PROCEDIMENTO CONTRO TIM E VODAFONE

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha annunciato l’avvio di un procedimento contro gli operatori Tim e Vodafone per i cambiamenti dei piani tariffari, come richiesto formalmente da Altroconsumo […]

Fregatura Tim

A tutti quelli che hanno sul proprio cellulare il profilo Tim Tribù qualche settimana fa sarà arrivato un misterioso messaggio che annunciava un cambiamento del piano tariffario.
Non era molto chiaro ciò che ci fosse scritto, comunque ecco cosa succederà:
dal 9 settembre 2008 tutte le chiamate costeranno 5 centesimi in più al minuto, quindi verso i tribù si pagherà 6 cent. al minuto anzichè 1, verso gli altri 24 cent. invece di 19.
Lo scatto alla risposta sarà sempre 16 centesimi, e non cambierà il prezzo degli SMS.
Ritengo questo vergognoso, non è possibile cambiare ai clienti il piano tariffario così all’improvviso.
Personalmente sto analizzando le offerte degli altri operatori per valutare se cambiare gestore, intanto la Tim si vergogni.

Iniziamo bene

Dopo aver perso il cellulare da circa 3/4 mesi ieri sono andato alla vodafone e ho rifatto la scheda.
Controllo che tutto sia normale il mio numero è stato subito attivato, perfetto, ma ieri sera dimentico il cellulare da Micaela

Iniziamo bene