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Chi siamo

La biblioteca del Comune di Sirmione è dotata di un ampio catalogo di libri e supporti multimediali. Fa parte del Sistema bibliotecario Brescia Est ed offre un servizio gratuito diprestito di libri e DVD.E’ dotata inoltre di una mediateca (8 postazion…

PEC: a che serve?

2 mail PEC mandate al comune di Desenzano a distanza di qche giorno l’una dall’altra non hanno avuto alcuna risposta dopo parecchi giorni. Mi chiedo a che serva l’ennesimo strumento nelle mani di gente che per cultura se ne frega della comunicazione con il proprio datore di lavoro (il cittadino). Sono veramente arrabbiato e mi […]

1910: ci siamo quasi!

Domani è l’ultimo giorno del 1909, il 1910 è ormai alle porte ed è tempo di bilanci. Vorrei parlare brevemente della pubblica amministrazione Italiana, scossa e rinnovata dal mini-ministro Brunetta, che ora ci fa pure gli spot per la PEC!
Il piccoletto è un genio, nel far parlare di sè, non c’è che dire, ma forse […]

Unione dei Comuni della Valtènesi, ultimo atto.

“Escono in un momento in cui si stanno vedendo risultati” – “Con l’anno nuovo arriveranno nuovi fondi”. Parola di Paolo Festa sindaco di Soiano del Lago (fonte bresciaoggi del 29/12/09). Di certo Festa non è un sindaco di Sinistra e quindi fazioso per definizione.
Tutti i comuni della Valtènesi membri dell’Unione sono in questi giorni indaffaratissimi in […]

Timelapse Mac + SofortBild + ffmpeg + image magick + Nikon D90

Finalmente sono riuscito a trovare un modo facile e veloce per fare il timelapse senza spendere una lira di software strambi.

 

Per chi ha un Mac OSX, si scarichi ed installi SofortBild (ne ho già parlato), si installi ffmpeg, si installi image-magick (che dovrebbe essere già presente a dir la verità)

L’installazione di ffmpeg è un po’ macchinosa, ma basta seguire alla lettere quanto indicato da

http://stephenjungels.com/jungels.net/articles/ffmpeg-howto.html

 Una volta che tutte le immagini saranno in una cartella ad esempio ~/Immagini , allora si deve creare un file make_time_lapse.sh

vi make_time_lapse.sh

e copiarci dentro il seguente contenuto:


# /bin/sh
## SCRIPT PER FARE UN TIMELAPSE A PARTIRE DA N IMMAGINI PRESENTI IN UNA DIRECTORY

mkdir ${1}resized;
COUNTER=0;
echo “Converting images to resized 1024x Quality 85%…”
for f in `ls ${1}/*.jpg`;
    do
    convert -resize 1024x -quality 85 $f ${1}resized/image${COUNTER}.jpg;
    let COUNTER=COUNTER+1;
    echo “Image converted $COUNTER /`ls ${1}/*.jpg | wc -l`”
done

cd ${1}resized;
echo “NOW CONVERTING IMAGES TO VIDEO: filename timelapse.mpg”
ffmpeg -f image2 -s 1024×768 -b 3000k -i image%d.jpg timelapse.mp4
mv timelapse.mpg ../
rm -r resized/
echo “DONE”

Salvare ed uscire. Dopo avere creato il file rendiamolo eseguibile:

chmod +x make_time_lapse.sh

ed infine lanciamolo, indicando come argomento la cartella nella quale sono presenti le nostre fotografie:

./make_time_lapse.sh /Users/nomeutente/Immagini/

questo script crea una nuova cartella resized in cui mette le fotografie diminuite di risoluzione a 1024×768 con qualità 85 formato jpg, dopodichè su queste lancia ffmpeg per creare un filmato timelapse.mpg, dovrebbe dare anche una sorta di percentuale d’avanzamento.

Chiaramente i parametri si possono cambiare, ma questa è una impostazione abbastanza buona per creare dei filmati decenti.

 

Fatemi sapere come è andata!

Il mio primo video di time-lapse l’ho messo su youtube:

 

Colletta canora

Come ogni anno nel periodo natalizio, alcuni cantanti del coro di Sesto girano nelle case per raccogliere fondi. Offrono un canto in cambio di un’offerta per autofinanziarsi e la trovo un’idea semplice e piena di significati: ti regalo una canzone in cambio di una banconota che ci permetterà di continuare…

Quello che manca a Google Wave

Su Friendfeed e su Meemi (dove gira la gente informata) sembra che ci si aspettasse di più da Google Wave. Io lo sto usando per lavorare online con i miei compagni di corso con cui stiamo seguendo alcuni progetti per i nostri corsi in università. Che sia meglio della mail, non si discute. Che sia meglio di un wiki…
Di vantaggioso rispetto al wiki è che è più facile convincere un non-geek ad estendere il suo account Google anche a Wave, piuttosto che crearsi un account nuovo su Wikispaces o altro. In più la conversazione resta privata, e non devi aprire un nuovo wiki per ogni argomento (nel senso che aprire una nuova Wave è indubbiamente più comodo e veloce).
È pensato per aggiungere interlocutori con la semplicità di una mail, anzi forse è più facile ancora per via del drag&drop.

Il fatto è che tutti questi vantaggi vengono sottovalutati dai geek (con geek intendo quel ristretto gruppo di internauti che non vanno in panico quando c’è da iscriversi a un nuovo social network, ma anzi si entusiasmano e che nel 90% ce l’hanno già un account in quello o quell’altro social network prima ancora che glielo chiedi). Perché i geek se ne stanno tra loro, parlano tra loro e lavorano tra loro. Dunque Google Wave arriva in un mercato dove il bisogno si è sentito poco. E guarda caso, la maggior parte degli inviti sono in mano loro (soprattutto all’inizio), perché erano loro i primi ad essersi informati e ad essersi messi in fila per l’attivazione sul proprio account.

Dobbiamo però aspettare che esca dalla beta e che ne parlino un po’ gli altri media e che parta un po’ di pubblicità da Mountain View.

Google in generale si è conquistata ormai la fiducia di molti, geek e non. Ecco perché penso che potrebbe cambiare in meglio l’esperienza online di tutti. Perché sia però davvero rivoluzionaria a suo stesso vantaggio per incrementare la diffusione, finora ho riscontrato due gravi handicap:
– l’assenza di una desktop application (che tra l’altro la differenzierebbe ancor più da un banale wiki)
– la mancata integrazione con gli altri servizi Google, in particolare Google Docs e Chrome (che sono i due che uso maggiormente).

Forse sono io che non ho ancora capito come metterli in comunicazione, forse arriveranno quando uscirà dalla beta. Sta di fatto che io mi aspetto grandi vantaggi, in particolare dal momento in cui non servirà più un invito per accedervi. Aspettiamo che si esca dalla beta e poi ne riparliamo.