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Teach on the beach

In prima pagina de IlSole24Ore di oggi c’è un interessante articolo di come alcuni giovani col giusto fiuto per gli affari si siano messi a dare ripetizioni in spiaggia, visto che con la riforma scolastica i debiti formativi preoccupano un po’ di più e ciononostante in pochi preferiscono rinunciare alle vancanze al mare. Teach on the beach si chiama il fenomeno diffuso anche in altre parti del mondo.

Un’idea bellissima, a mio avviso, che mi era venuta in mente quando prima di andare al camposcuola avevo fatto prendere un colpo a un bambino dicendogli che avremmo anche fatto i compiti al campo ogni giorno. Perché no? Fare i compiti in montagna con animatori preparati e gli amici, intermezzati da camminate e film è sicuramente più divertente che a casa da soli.

Se qualcuno volesse ripetizioni di tedesco o matematica o lezioni di Tai Chi Chuan sulla spiaggia al lago di Garda sulle sponde desenzanesi mi contatti che ci possiamo anche mettere d’accordo …

Resoconto camposcuola 2009

Faccio un piccolo resoconto di questi 10 giorni di camposcuola di prima e seconda media. Stavolta non ho neanche provato a tenere una cronaca giornaliera del campo, quindi dovrete accontentarvi di queste poche righe.

Il campo è andato benissimo. Il tema era quello de “Il Signore degli Anelli”. Eravamo un po’ pochi come animatori, 5 anziché gli 8 dell’anno scorso, ma ce la siamo cavata egregiamente lo stesso. Ad eccezione del gruppo della razza degli Elfi (abbiamo diviso i ragazzi nelle quattro razze principali del libro) che aveva due animatori, ogni gruppo era guidato da una persona sola. Io ero un Nano.

Come al solito, arrivati all’ultimo giorno pare che il tempo sia volato e che ci siamo dimenticati qualche giorno per strada. Vale dunque la pena fare mente locale e cercate di riassumere quello che è stato fatto.

La prima mezza giornata è volata con la sistemazione nelle camere. Io sono stato “premiato” con quattro ragazzi di seconda media. Per intenderci quelli un poco più “disinvolti” e che meno temono le ire e minacce degli animatori. Un quinto ragazzo si è aggiunto a campo avviato qualche giorno dopo, ma vista la febbre che si è preso appena arrivato ha fatto ritorno a casa dopo due giorni.

Inizialmente abbiamo beccato un tempo un po’ schifoso, che è pur sempre una preferibile alternativa al caldo afoso del lago, ma da lunedì è tornato il sole che ci ha voltato le spalle solo il giorno della partenza. La gita al Brentei è andata quindi benissimo, non solo per il sole (che per la prima volta mi ha scottato la testa (si vede che i capelli si sono diradati)), ma anche perché i 40 ragazzi sono rimasti abbastanza compatti. Merito anche delle caramelle mou “elfiche” che hanno dato mantenuto al trotto anche gli ultimi. Fortuna che la cuoca me ne ha dato un pacchetto prima della partenza!

Una sera ci siamo sparati Kung Fu Panda. Il film si presta ad ulteriori riflessi in gruppo, cosa che però non abbiamo fatto, dato che eravamo già organizzati altrimenti. Ai ragazzi è piaciuto, anche se parecchi l’avevano già visto. Personalmente avrei preferito mostrare il primo film della trilogia trattata, ma è andata bene lo stesso.

È andata bene anche la domenica quando sono venuti su i genitori dei ragazzi e qualche fratello. Quasi tutti hanno giocato a palla-prigioniera ragazzi contro genitori e si sono divertiti su entrambi i fronti, tanto che alcuni genitori sono andati via un po’ tardi, tanto che quel giorno noi animatori abbiamo dovuto darci da fare ben poco.

Nessuno dei ragazzi aveva letto il libro di Tolkien, e circa la metà non conosceva il film. Per questo motivo la classica pizzata di rimpatrio che si farà a fine estate contemplerà anche la visione del primo film della trilogia. Così anche il don se lo vede!

Il mio ruolo al campo è consistito prevalentemente nelle seguenti funzioni:
– preparazione degli spezzoni di film da mostrare per sottolineare alcuni concetti presentati (li caricherò su YouTube, penso)
– preparazione di una parte del materiale di ambientazione (i cartelloni delle razze e le lettere di Bilbo – vedi questo post)
– fare l’orco
– fare il dj per la sveglia la mattina con la musica
– tenere ovviamente il mio gruppetto di 10 ragazzi
– e intonare di tanto in tanto le canzoni di preghiera prima dei pasti e spiegare le regole dei giochi
– giocare a briscola.

L’ambientazione è venuta bene e credo che i ragazzi abbiano capito bene il nesso tra la storia e i propositi un po’ più da catechismo che ci abbiamo ficcato dentro. Consiglio dunque questo campo a chi dovesse scegliere ancora come organizzarlo in altre parrocchie.

Piccola annotazione a margine. Questo è stato il primo anno in cui i ragazzi mi hanno chiesto se ho Facebook, ma per la maggiore va ancora lo scambiarsi il contatto di Messenger per rimanere in contatto dopo l’estate. Intanto mi sono “conquistato” 4-5 nuovi amici su FB.

Nella foto un momento di relax giocando a carte.

Materiale camposcuola “Il Signore degli Anelli”

Ogni anno c’è il camposcuola da organizzare. In genere noi ci appoggiamo a dei campi preparati dal centro diocesano per ragazzi di Verona e da lì ci vengono i libretti con l’ambientazione del campo, i temi da trattare coi ragazzi e con quali attività presentarli più efficacemente. Al di là del lavoro di adattamento che c’è sempre da fare (sono pensati per un campo da 7 giorni anziché 10) poi c’è anche da realizzare il materiale, l’ambientazione, gli oggetti chiave come mappe geografiche, cartelloni e altri strumenti necessari ed è qui che spesso sorgono problemi (ad esempio, l’anno scorso col campo ambientato a Camelot serviva un sistema perché la spada venisse estratta solo dal predestinato re Artù e non dagli altri). Quest’anno il tema è il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien. Qui il perché della scelta.

Linko qui il materiale che trovo in giro per il web, sapendo che in futuro potrebbe tornare utile a qualche altro organizzatore.

Per la realizzazione di insegna, cartelloni, giochi, indicazioni, lettere e qualunque altro genere di materiale scritto che si può preparare prima della partenza per il campo ecco dove trovare tutti i font tipici del film “Il Signore degli Anelli” come la scrittura degli elfi, dei nani, degli hobbit ecc. Dal link potrete scaricarvi quelli che vi interessano. Io ho usato ad esempio “Bilbo Hand” per realizzare delle lettere scritte appunto dall’Hobbit che poi stamperò domani su carta pergamena.
Appena verranno approvati i testi che ho preparato condividerò ovviamente anche quelli sul mio account box.net come avevo fatto per il materiale per la Festa del Passaggio.

Ogni volta che venivano introdotti nuovi argomenti o per evitare di strutturare incontri solo su spiegazioni a voce, abbiamo fatto largo uso di spezzoni tratti dalla trilogia. Pubblico qui i link dei video che ho pubblicato su YouTube. Non sono ancora tutti, ma intanto potete trovare:
La morte di Deagol ad opera di Smeagol (servito per mostrare che il male si può impadronire degli Hobbit)
Introduzione del film con consegna degli anelli (per contestualizzare il campo)
Descrizione degli Hobbit
Gli Elfi abbandonano la Terra di Mezzo (per mostrare che il male si è impadronito anche degli Elfi)

Frodo resiste alla tentazione dell’anello
Bilbo cade in tentazione davanti all’anello
Smeagol/Gollum tentato dall’anello
Consegna del Pan di via (per simboleggiare il Pane eucaristico)
Sam prende Frodo in spalla e lo trasporta

Se invece dovete inventarvi dei nomi in elfico ecco un link. Altrimenti potete usare anche questo che oltre all’elfico trova i “corrispondenti” anche per Nani, Maghi, Hobbit e Uomini. (Ovviamente il nome elfico di un sito è diverso da quello proposto da un altro …)

Sul mio account box.net ho creato una cartella in cui trovate i cartelloni per le quattro razze che costituiscono i quattro gruppi di ragazzi, l’insegna del campo e le lettere di Bilbo, necessario per creare scompiglio tra un gruppo e l’altro.
Servitevene pure.

Da qui invece potete accedere ad una vasta gamma di opzioni per realizzare una scritta su una pergamena come negli esempi qui sotto. Non ci sono grandi possibilità di personalizzare il carattere del testo, ma per essere gratis ci si può anche adattare. La vera pecca sta nella scritta Txt2pic.com che non c’è modo di togliere se non con appositi programmi per l’elaborazione di immagini.

Il materiale sottoposto a copyright è pubblicato in osservanza dell’articolo 2, comma 1-bis della legge 2/2008, in quanto trattasi di materiale didattico.