Tag: brescia

Fotovoltaico: la Soprintendenza fa politica senza averne titolo?

Lo confesso, io sono un inguaribile ottimista, con un’incrollabile fiducia verso Enti e Istituzioni. Prima di iniziare le pratiche burocratiche per l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla mia abitazione, ammetto che avevo sentito unanimemente parlare molto male della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le provincie di Brescia, Cremona e Mantova da parte di […]

La sanità della repubblica delle banane

Togliamo nuovamente un po’ di polvere dal blog con un racconto tutto italiano! La sanità Italiana è schizzofrenica. Da un lato abbiamo eccellenze notevolissime, medici veramente splendidi, ricercatori fenomenali strutture d’avanguardia e, soprattutto, assistenza per tutti, dall’altro la gestione è degna della repubblica delle banane! Oggi ho prenotato una (anzi due) risonanza magnetica: bacino e […]

20 agosto 2012

Dopo il funerale non ero più andata a trovare papà al cimitero. Non mi sembrava essenziale, il mio papà non è lì. Ma le mie bambine volevano vedere il luogo in cui riposa, da tempo. Stamattina le ho portate, com’era giusto che fosse prima o poi. Oggi sarebbe stato il suo compleanno, il suo 71esimo, […]

Notte orfana di un’amica

Non ci posso pensare Non voglio capire Tantomeno accettare E non ricordare Ti devo vedere Ti voglio abbracciare Mollemente chiacchierare Sedute in giardino Parlare di casa Di rientri felici E di mondi lontani A portata di mano Nel tuo quotidiano Se guardo quel prato Rivedo il tuo passo Ondulato elegante Il sorriso dorato Il corpo […]

Perchè il maiale non è azzurro?

Ci tengo a segnalare l’inaugurazione di una mostra: stasera a Brescia 2 – in via Creta 76, ore 18h00 – Carlo Baroni espone le sue terracotte e smalti. Ho la fortuna ormai di avere alcuni amici in comune con mia madre: ha sempre frequentato “bene” lei, in senso probabilmente opposto a quello comune della “Brescia […]

Il piede in due scarpe

Raitre. La puntata di Report andata in onda domenica sera aveva come argomento i doppi incarichi in politica. Brescia in questo senso la fa da padrona con il sindaco che è anche deputato e il presidente della provincia che non solo è senatore ma pure sottosegretario all’Economia. Per non parlare del vicepresidente Romele, anch’egli parlamentare.

Le telecamere di Milena Gabanelli hanno raggiunto molte delle persone politiche romane che hanno il doppio incarico, le quali si sono difese dicendo che al momento del voto i cittadini lo sapevano, e che da Roma si possono fare gli interessi del territorio che si amministra. Molti hanno parlato e si sono difesi insomma, ma non i nostri Molgora e Paroli che hanno respinto le telecamere. Hanno parlato invece gli uomini del Pd in Loggia, i Verdi ambientalisti e don Gabriele Scalmana, tutti puntando il dito contro i doppi incarichi che “distraggono” i nostri amministratori non consentendo loro di dedicare il tempo necessario al governo del loro territorio. Che di attenzioni ne meriterebbe.
fonte: a.c.bsnews.it

Ristorante “Il Melograno” – Brescia

Nome locale:
Il melograno

Categoria:
Ristorante

Indirizzo:
Via Valle Bresciana, 14

Località:
Brescia (BS)

Telefono:
030318432

Em@il:
n.d.

Sito web:
n.d.

Specialità:
troppe per elencarle, ma direi … il coniglio alla ligure

Valutazione:
4.5 out of 5 stars

Prezzo Medio:
€ 30/35

Ultima Visita:
20/03/2010

Numero sulla mappa:
n.d.

Una sola parola: ANDATECI !!!
Posto rustico, semplice, ma carino. Accoglienza familiare, cucina eccellente!
Il menu perfetto … quello di ieri sera: antipasto misto (ora con gnocco fritto! … e la […]

Lunedì 15 Marzo: migliaia e migliaia in piazza a Brescia per i diritti e per un fisco giusto

Nel silenzio generale dei Media nazionali (clicca qui), si stanno portando via l’articolo 18 (clicca qui). Poi c’è la profonda crisi a cui il governo sembra essersi dimenticato, poi ci sono i diritti negati degli immigrati. Queste e altre sono le premesse che hanno portato migliaglia di lavoratori in piazza.

Piazza Loggia piena di studenti, lavoratori e pensionati. Un serpentone lunghissimo che, partito da piazza Repubblica, si è ingrandito sempre più e si è unito con il corteo dei lavoratori Iveco e degli studenti in piazza Garibaldi. Numeri molto grossi questa mattina a Brescia, forse addirittura inattesi, per lo sciopero generale della Cgil per un fisco giusto, per un lavoro dignitoso e per i diritti dei migranti. Nelle fabbriche le adesioni sono state alte, superiori al 60 percento, e significative sono state le astensioni dal lavoro anche nei settori della Funzione Pubblica e di altre categorie.

Diverse migliaia le persone in corteo, dietro lo striscione della Camera del Lavoro. Che a sua volta era preceduto da quello della Rsu della Federal Mogul di Desenzano, dove i lavoratori e le lavoratrici sono in presidio giorno e notte da oramai sei mesi per difendere il diritto al lavoro. Loro non si rassegnano e in questo parlano a tutti i lavoratori e le lavoratrici. A quelli in cassa integrazione, a quelli delle aziende in crisi, a chi il lavoro precario l’ha perso, a quelli che il lavoro ce l’hanno ancora ma hanno stipendi sempre più bassi.

Con loro anche gli studenti, in solidarietà con i lavoratori perchè le sorti sono simili, ma anche in difesa di una scuola pubblica che sempre più è sotto attacco. Un cartello spiega che «grazie a un decreto interpretativo il figlio di Bossi è stato ammesso ad Harvard» mentre uno striscione ricorda che «l’evasione è un furto». Già, anche ieri è stato ricordato: a pagare le tasse, in Italia, sono perlopiù lavoratori e pensionati. Per molti altri ci sono invece i condoni o lo scudo fiscale.

E se non si parte da qui, da quella che è una questione di giustizia, è difficile immaginare un futuro migliore e una uscita buona dalla crisi ancora in corso. Tra i temi anche l’ultimo attacco ai diritti, all’arbitrato che vorrebbe impedire a lavoratori e lavoratrici di avere giustizia, al Governo che utilizza la crisi per attaccare i diritti, a Cisl e Uil che (anche ieri) si prestano a questo gioco e continuano a sottoscrivere intese separate.

scioper CGIL Brescia«Che cosa hanno ottenuto Cisl e Uil in due anni di firme separate? – chiede Damiano Galletti, neo segretario della Camera del Lavoro bresciana -. In questi due anni durante i quali hanno cercato di mettere all’angolo la Cgil, sono migliorate o peggiorate le condizioni di lavoratori e pensionati?».

Una domanda retorica, che merita però una risposta. Le migliaia di uomini e donne che ieri hanno affollato piazza Loggia un’idea già ce l’hanno.

fonte: cgil brescia

il pd spendeva 7.200 €, Paroli e la destra quasi 50.000 € in ristoranti.

Sussurrate, insinuate, bisbigliate, alla fine eccole qui. Nero su bianco arrivano le cifre spese dagli assessori della giunta-Paroli con le carte di credito istituzionali, coperte da soldi pubblici. Cioè di tutti.

A diffondere le cifre è il Pd, che ha voluto vederci chiaro dopo aver scoperto un richiamo formulato dai revisori dei conti. Ebbene, in diciotto mesi sindaco e assessori di centrodestra hanno speso in rappresentanza 49.452 euro (di essi, 37.764 se ne sono andati in ristoranti). I più spendaccioni? Il Pdl Giorgio Maione (8.793 euro) e l’Udc Nicola Orto (8.482). Esempio di parsimonia il leghista Massimo Bianchini: zero euro spesi.

Ma 50mila euro in un anno e mezzo, per la Loggia, sono tanti oppure pochi?

Il Pd guarda all’epoca-Corsini. La giunta del sindaco Pd in 42 mesi spese 7.200 euro (non uno al ristorante). Fanno 171 euro al mese contro i 2.744 euro spesi ogni mese dai membri della giunta-Paroli. D’incanto, insomma, le spese di rappresentanza in Loggia si sono moltiplicate quindici volte. Non male, in tempi di sacrifici e risparmi.

Ieri il gruppo consiliare del Pd (oltre al capogruppo Emilio Del Bono c’erano Federico Manzoni, Fabio Capra, Aldo Rebecchi, Alberto Martinuz, Luigi Gaffurini e il segretario cittadino Giorgio De Martin) ha presentato i risultati di un’attività certosina.

Tutto verte sulle spese di sindaco e assessori, che si dividono in due grandi famiglie: le spese di missione (che possono essere effettuate previa autorizzazione del sindaco) e quelle di rappresentanza (che vanno documentate e motivate a posteriori). Su questo secondo capitolo si è appuntata l’attenzione del Pd. «Le spese di rappresentanza – spiega Del Bono – sono regolamentate dal testo unico degli enti locali, disciplinate dalla Corte dei conti e regolamentate da alcune delibere di giunta».

LA REGOLA FONDAMENTALE è che tali spese devono avere «una utilità e un vantaggio» per l’ente, e proprio per questo richiedono una documentazione giustificativa. Spese al ristorante sì, dunque, purchè si precisi con chi, e per quali motivi istituzionali. Ed è lì che cadono le critiche più severe del Pd, che ha presentato due interrogazioni e effettuato un’indagine su scontrini e report delle carte di credito: l’inchiesta che ha travolto l’ex sindaco di Bologna Flavio Delbono, vale la pena ricordarlo, è nata proprio da una spesa «privata» di 400 euro con la carta di credito della Regione Emilia. «A Brescia – dice il suo quasi omonimo Emilio Del Bono – il nodo politico è lo stesso: abbiamo gli scontrini ma, salvo rarissimi casi, non c’è alcuna documentazione giustificativa». Per il Del Bono bresciano «ci sarebbe già materia per un esposto alla Corte dei conti» e «potrebbero emergere altri profili di responsabilità, che non tocca a noi indicare».

In effetti, qualche approfondimento effettuato dal Pd fa emergere dati singolari: in 14 circostanze le spese ai ristoranti di vari assessori (per un ammontare di 2.300 euro e 54 coperti, più un probabile aperitivo) sono coincisi con le pause dei lavori consiliari. «Ma non è spesa di rappresentanza andare a cena fra assessori durante le sedute: gli uffici l’hanno chiarito senza ombra di dubbio» osserva Fabio Capra. E poi ci sono le sette cene di rappresentanza dell’assessore Maione al sabato sera e una cena addirittura a Santo Stefano del 2008 (per un totale di 49 coperti) senza dimenticare quella dell’assessore Orto con 10 coperti un altro sabato sera.

«Certo, le cose vanno in modo diverso in Broletto, dove il presidente Molgora ha posto un tetto di mille euro all’anno per ciascun assessore», sottolinea Rebecchi. «Ed è curioso che in Loggia, dopo le nostre interpellanze, le spese di rappresentanza siano crollate in gennaio da 2.700 a 6-700 euro» aggiunge Capra. Infine Del Bono: «La nostra è un’opposizione rigorosa sull’uso dei soldi della collettività. Ora attendiamo risposte».

Massimo Tedeschi, fonte: bresciapoint.it

Chi siamo

La biblioteca del Comune di Sirmione è dotata di un ampio catalogo di libri e supporti multimediali. Fa parte del Sistema bibliotecario Brescia Est ed offre un servizio gratuito diprestito di libri e DVD.E’ dotata inoltre di una mediateca (8 postazion…

Unione dei Comuni della Valtènesi, ultimo atto.

“Escono in un momento in cui si stanno vedendo risultati” – “Con l’anno nuovo arriveranno nuovi fondi”. Parola di Paolo Festa sindaco di Soiano del Lago (fonte bresciaoggi del 29/12/09). Di certo Festa non è un sindaco di Sinistra e quindi fazioso per definizione.
Tutti i comuni della Valtènesi membri dell’Unione sono in questi giorni indaffaratissimi in […]

ACTION BEAT E NURSE!NURSE!NURSE! Alla Locanda di Campagna

Torna in Italia Action Beat, collettivo di musicisti inglesi capace di mettere in piedi un live show esplosivo, condito da tre batterie e da una formazione a sette. Gli Action Beat saranno venerdì 6 novembre alla Locanda di Campagna di Lonato (Bs) assieme ai trentini Nurse!Nurse!Nurse!, tentacolare duo basso e batteria ad alto voltaggio ritmico. […]

YouCATT: la webtv degli studenti

Mi capita raramente di parlare del mio lavoro, ma questa era un’idea a cui tenevo e che finalmente in università siamo riusciti a far partire.
Si tratta di  YouCATT (www.youcatt.it) una webtv (o meglio una sorta di youtube) dell’Università Cattolica a cui abbiamo dato il via ufficialmente circa una settimana fa.
Ma dove sta la novità rispetto […]