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Video copyright

Interessante questa scoperta: nella colonna sonora del test per il video HD ho usato un brano dei Weather Report (Black Market, mi sembrava appropriato …) e non solo YouTube ci ha aggiunto di suo il link a un banner pubblicitario per comperare il brano su iTunes ma ho anche ricevuto…

Internet a sbafo 4ever

Max Trisolino segnala su FriendFeed questo articolo del the New Blog Times che si riassume benissimo nella prima riga dello stesso:

Roma – I tempi della free Internet si stanno avvicinando al capolinea. Secondo Barry Diller, presidente e direttore di IAC

Non solo spero che questo non avvenga, ma credo anche che la previsione non sia azzeccata. Ovviamente la mia posizione è completamente irrilevante e non ho alcun dato ad avvallare la mia tesi. Ho però l’impressione che questa crisi finanziaria e blabla stia facendo perdere la fiducia di tutti in tutto.

Più che per contraddire il tipo sopracitato, il mio interesse è di illustrare brevemente i motivi che, IMHO, sono sufficienti a garantire la sopravvivenza ad un’enorme branca di servizi gratuiti: il web 2.0.

Ora viviamo la crisi di tutto, inclusa la pubblicità, che è il grande magnate oggigiorno di internet. Questa copre, o meglio copriva, principalmente i costi fissi della gestione dei server su cui sono ospitati i contenuti sviluppati dagli utenti. Questi fessi fanno tutto gratis, perché a quanto pare si divertono (io incluso, altrimenti non starei a scrivere questo post). Ora la pubblicità sembra non crederci più, perché è diventata più pessimista sempre a causa della crisi, come tutti gli altri.

Forse già prima non serviva a niente, ma oltre ad avvicinarci alla ripresa economica promessa da tutti i capoccia del mondo, gli stessi sistemi tecnologici di fare pubblicità stanno migliorando e miglioreranno moltissimo in futuro via via che si procede con la personalizzazione dei contenuti che ci vengono sbattuti sullo schermo del computer. Aggiungiamo a tutto ciò un considerevole aumento di persone connesse ad internet (per ovvi motivi di aumento di popolazione mondiale e ricchezza complessiva) e nel giro di qualche anno avremo ancora più investimenti in forma di pubblicità online a coprire le spese necessarie a garantire servizi gratuiti per tutti (o comunque molti).

Ora che abbiamo capito come si coprono i costi del web 2.0, passiamo alla fornitura dei contenuti, che si minaccia divenire a pagamento.
Io, utente generoso e altruista che mi impegno a creare contenuti a gratis in qualità di blogger o scrittore di Wikipedia, col cavolo che continuo a regalare lavoro a chi poi ci lucra direttamente sopra (tipo vendendo un mio post o una spiegazione di Wikipedia)! Sarò anche generoso, ma mica pirla. Ecco che pubblicherò i miei contenuti solo dove so che gli altri potranno leggerli a sbafo, altrimenti andavo a fare il giornalista o lo scrittore (o come si chiama) per la Treccani. Perché comunque io di robe da raccontare ne ho a badilate.

Per concludere e rendere la mia tesi comprensibile e sintetica:
La visione pessimista di Barry Diller non si avvererà. Online troveremo sempre contenuti gratuiti finché persisterà il cosiddetto web 2.0, perché i costi legati ad esso saranno coperti dal ritorno in forze della pubblicità online. Il web 2.0 persisterà, inoltre, perché il mondo è pieno di sfaticati che hanno voglia di metterci del proprio per la creazione di contenuti anche senza retribuzione, a patto che gli altri possano leggerle gratuitamente.

Giusto per citare un esempio a supporto della mia tesi: la radio
E, siccome sono una persona che guarda in faccia al nemico, un esempio a favore di Barry Diller: la (pay-)TV.

Se non siete d’accordo, prendetelo come un semplice esercizio di retorica.

Banner del progetto E21

Del Progetto E21 ne avevo già parlato in più post. Dopo un “dilatato” scambio di email con Marziana, promoter di E21, cui avevo proposto la realizzazione di banner per la promozione del servizio desenzanese, ecco che oggi mi arrivano tre .jpg per email tra cui sceglierne uno.





Per inserirli come banner (non come sterile immagine sul vostro blog) potete copiare il codice html che pubblico qui di seguito.

Per il primo banner:
<a href=”http://e21.comune.desenzano.brescia.it/”><img border=”0″ style=”margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: auto; height: auto;” src=”http://2.bp.blogspot.com/_Sy9iYQADErM/SgLvQFRlviI/AAAAAAAABUY/rAxARndph00/s1600/e21-3.jpg”/></a>

Per il secondo:
<a href=”http://e21.comune.desenzano.brescia.it/”><img border=”0″ style=”margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: auto; height: auto;” src=”http://3.bp.blogspot.com/_Sy9iYQADErM/SgLvPzrzUFI/AAAAAAAABUQ/9fu2itgKypQ/s1600/e21-2.jpg”/></a>

Per il terzo:
<a href=”http://e21.comune.desenzano.brescia.it/”><img border=”0″ style=”margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: auto; height: auto;” src=”http://1.bp.blogspot.com/_Sy9iYQADErM/SgLvPrQeTwI/AAAAAAAABUI/nr1nECO5OVI/s1600/DESE%2BE21%2Bbanner.jpg”/></a>

È aperto a tutti i blogger locali l’invito a promuovere il progetto sul loro blog, magari inserendo i banner pensati apposta, allo scopo di avviare una community attiva che dialoghi sui problemi comunali tra cittadini e con gli assessori competenti.
Chi decidesse di pubblicare un banner sul suo blog lasci un commento con il suo indirizzo a questo post. Provvederò poi ad inoltrarlo al team che inserirà i blog che collaborano su una lista all’interno del forum.