Sul Garda torna la quiete, ma la paura è stata tanta

Il livello del lago di Garda è oggi 136 cm sullo zero idrometrico di Peschiera e, all’indomani della tempesta che ha investito il basso lago, si cerca di quantificare i danni. Gli effetti devastanti sono stati procurati principalmente dal vento, che ha sferzato con raffiche fino a oltre i 100 km/h, mentre il livello del lago è cresciuto fino ad un metro e mezzo, ridotto poi dall’aumento dello scarico nel Mincio.

Dai 90 metri cubi al secondo, il deflusso è stato portato prima a 130, poi alla portata massima di 150 mc al secondo. Oggi il lago non fa più paura, ma le ferite causate dalla burrasca sono ancora molto evidenti. Dentro e fuori dall’acqua. Dentro non si contano le imbarcazioni andate a fondo o sgusciate via dai propri ormeggi e finite chissà dove: oggi, con il Benaco tornato mansueto, sono cominciati i recuperi. Alcuni pontili in legno sono stati divelti: per esempio a Sirmione, quello di punta Grò. Non ha retto nemmeno la passerella sul lungolago di Rivoltella: distrutta. Tre le località più colpite: Lonato, Desenzano, Padenghe. Ma non ne sono usciti indenni neppure Sirmione, dove l’accesso al centro storico è stato chiuso, Soiano, Moniga e Manerba, dove il salice simbolo della Romantica non ha resistito alla forza delle onde. 

Fin dalle prime ore del mattino, il prefetto Attilio Visconti ha aperto la sala operativa in palazzo Broletto per coordinare gli interventi legati al maltempo. In queste ore si attende che i sindaci delle località più danneggaite facciano la conta dei danni per consentire alla Prefettura di avanzare la richiesta dello stato di calamità

 

EMBED [Domani non ci sarà il mercato settimanale a Desenzano]

 

La ricostruzione dove possibile è già cominciata. Pesantissimi i danni a Desenzano, dove il mercato previsto domani come sempre sul lungolago è stato sospeso. Transennato, peraltro, il lungolago tra il ponte alla veneziana e piazza Cappelletti: i pini marittimi potrebbero essere pericolosi. Chiusa anche la sp 527 nel tratto tra Lonato e Padenghe: ieri numerose piante del viale alberato sono cadute e oggi è in corso il duro lavoro di ripristino. Desenzano, Padenghe, Lonato e anche Sirmione è già certo chiederanno lo stato di calamità.

 

 

 

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