Stadio, il sindaco: «La pista di atletica non si tocca»

«La pista di atletica non si tocca». È irremovibile il sindaco Giampiero Cipani: «La posizione del Comune – afferma – è nota: non abbiamo nessuna intenzione di eliminare la pista del Turina». Polemica chiusa sul nascere, dunque. Gli utilizzatori dell’anello per l’atletica, una delle poche piste a 8 corsie di classe A presenti in Lombardia, possono mettersi il cuore in pace. Il sindaco fuga ogni dubbio e spazza via le preoccupazioni circolate, e subito rimbalzate sui social, dopo le recenti dichiarazioni del presidente della Feralpisalò, Giuseppe Pasini: «In caso di promozione in serie B – aveva detto il patron della squadra in occasione presentazione delle nuove maglie l’8 luglio scorso – sarebbe necessario aumentare la capienza dello stadio a 5.500 posti (attualmente è di circa 2.500, ndr). È chiaro però che mantenendo l’attuale pista di atletica questo nostro investimento verrebbe snaturato. Togliendola, invece, il Turina diventerebbe un vero campo di calcio».

Parole che hanno allarmato i numerosi appassionati di atletica che utilizzano la pista dello stadio Lino Turina, che, lo ricordiamo, è concesso in gestione alla Feralpisalò fino al 2040, ma resta di proprietà dell’Amministrazione comunale. Il Consiglio comunale ha dunque l’ultima parola su ogni decisione riguardante opere o modifiche agli impianti sportivi. I frequentatori della pista, cioè i membri delle associazioni sportive salodiane e del comprensorio, possono tranquillizzarsi. Prospettive. «Sarei molto contento – dice Cipani – se la Feralpisalò venisse promossa in serie B. In tal caso l’Amministrazione sarebbe disponibile a valutare tutte le soluzioni possibili per adeguare lo stadio. Sono già state individuate soluzioni progettuali che consentono di realizzare nuove tribune senza sfrattare la pista».

Tra l’altro le otto corsie sono state oggetto di un recente restyiling che ha comportato un investimento di 334mila euro di soldi pubblici, finanziato per la metà da Regione Lombardia. «La pista – conclude Cipani – resta dov’è, a meno che la Feralpi non trovi un altro posto dove rifarla a sue spese. Ma spazi del genere a Salò non ce ne sono, quindi il problema non si pone». Vedremo se Feralpisalò si accontenterà del compromesso proposto dal Comune, che se da un lato salva le otto corsie, dall’altro penalizza gli spettatori delle partite di calcio, che la pista tiene lontani dal campo, pregiudicandone la visibilità. Intanto, per le disposizioni che ha dato la Lega, la Feralpi è chiamata a rifare l’impianto di illuminazione, per portarlo a 800 lux, e a sostituire i 2364 seggiolini con nuove sedute in materiale ignifugo. Per una spesa complessiva di 840mila euro.

 

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