Sono gli abissi la nuova meta del turismo

La Fossa delle Marianne nell’Oceano Pacifico, uno dei luoghi più inacessibili ed estremi del pianeta, potrebbe presto diventare la meta di una nuova forma di turismo. Entro fine anno infatti si completerà una flottiglia di sottomarini in grado di trasportare visitatori e curiosi nel “Challenger Deep” il punto più profondo della fossa ad undici chilometri sotto il livello del mare (10.901 metri). Questo punto prende il nome dal vascello inglese Challenger II della Royal Navy che fu il primo ad effettuare i rilevamenti in questa zona.

Fossa delle Marianne (Challenger Deep – 10.901 m.)

Oltre alla cooperativa Triton Submarines, scendono in campo anche Eric Brason (Virgin), Eric E. Schmidt (Google) e ovviamente James Cameron il famoso regista di Titanic e Avatar la cui passione per il mare non è certo una novità.

Sarà quindi possibile, per chi se lo protrà permettere visto che i prezzi a quanto pare non saranno popolari, effettuare un giro turistico negli abissi più oscuri dove la luce solare non riesce a penetrare e la pressione esterna è mille volte più alta rispetto a quella terrestre e la temperatura dell’acqua e prossima a punto di glaciazione.

Fino ad oggi solo il batiscafo Triestre della U.S. Navy,  il 23 gennaio del 1960, riuscì a raggiungere il fondo della fossa con a bordo Don Walsh e Jacque Piccard. Gli strumenti di bordo individuarono una profondità di 11 521 m, più tardi rettificati a 10 916 m. Sul fondo i due esploratori furono sorpresi di trovare delle particolari specie di sogliole o platesse, lunghe circa 30 cm ed anche dei gamberetti. Secondo Piccard, «il fondo appariva luminoso e chiaro, un deserto che faceva trapelare diverse forme di diatomee» (fonte Wikipedia).

Più avanti di tutti nello sviluppo di questi progetti sembra essere Branson che programma i primi entro la fine del 2011. Tramite la Hawkes Ocean Technologies, il magnate della Virgin ha realizzato una specie di piccolo areo subacqueo delle dimensioni di 5 metri e mezzo in grado di immergersi nelle acque più profonde. Al suo interno troverà posto una sola persona che viaggerà sdraiata e che avrà a disposizione un piccolo oblò per guardarsi intorno. Brason non è nuovo a questo tipo di inziative, già nel 2008 annunciò al mondo di aver creato la Virgin Galactic una compagnia spaziale nata per le gite turistiche oltre atmosfera. Più orientato alla ricerca scientifica invece quello di Schmidt. Cameron invece, attratto dai fondali marini, sta mettendo a punto un nuovo sistema di riprese tridimensionali che probabilmente vorrà sfruttare per il cinema e per i documentari in cui spesso, il famoso registra, si è cimentato.

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Link all'articolo originale: http://www.aolamagna.it/2011/08/sono-gli-abissi-la-nuova-meta-del-turismo/

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