Sirmione: nel fossato del castello bottiglie, gomme e un water

Un water, una piccola bicicletta, un contenitore per la raccolta differenziata, numerosi bicchieri e bottiglie di vetro. E ancora parti di ponteggi e materiale edile, copertoni di gomma, diverse paia di occhiali da sole, un cellulare, plastiche varie e giocattoli.

Non certo il «tesoro» che ci si aspetterebbe di trovare nascosto nel fossato di un castello, tanto meno in quello di Sirmione. Eppure è questo il «bottino» recuperato ieri mattina dai ragazzi dell’Associazione Giovani del Comune peninsulare, che in collaborazione con il Wwf Bergamo-Brescia, l’associazione Talata Sub di Desenzano e i Benaco Guardians hanno scandagliato le acque circostanti la rocca scaligera per ripulirla dai rifiuti sommersi. «Che io ricordi – afferma Paolo Zanollo, volontario Wwf – non erano mai state fatte pulizie subacquee nella fossa del castello di Sirmione. Speriamo si possa ripetere l’iniziativa, perché c’è ancora molto materiale da recuperare: plastica, vetro, ferro».

«La nostra volontà è ripulire tutti i nostri fondali – precisa Raffaele Barbaria, vicepresidente dell’associazione Giovani Sirmione -. Siamo partiti dal fossato del castello, il simbolo della nostra penisola, ma non ci aspettavamo di trovare così tanti rifiuti».

«Sono oggetti che in parte sono stati gettati volontariamente, e in parte sono caduti accidentalmente – ipotizza Zanollo -, perché molta gente si sporge sul fossato per guardare in basso, o per scattare foto». Una decina i sub entrati in acqua ieri mattina, e altrettanti i volontari dell’Associazione Giovani che si sono messi a disposizione per la pulizia del fondale: chi a bordo di un piccolo motoscafo (che è stato fornito gratuitamente dalla ditta di noleggio Sirmione Boats) o di una canoa, per caricare e trasportare i rifiuti riportati in superficie, e chi a terra, per provvedere a differenziarli e smaltirli, grazie alla collaborazione con Sirmione Servizi.

«Siamo orgogliosi di avere a Sirmione un gruppo associativo così volenteroso, operativo e desideroso di mettersi al servizio della comunità – commenta Roberto Campagnola, assessore all’Associazionismo del Comune gardesano -. Ringrazio anche la Soprintendenza che ci ha dato il permesso di operare all’interno delle mura scaligere. È il primo di una serie di interventi che metteremo in atto per pulire i nostri fondali». Il prossimo dovrebbe riguardare il perimetro sud del fossato, quello di pertinenza del porto vecchio.

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