Sirmione, differenziata al 62%: nel 2018 meno rifiuti

Nel 2018 a Sirmione è stato prodotto il 3,13% di rifiuti in meno rispetto all’anno precedente, con una riduzione di quelli indifferenziati del 19,2%, portando così la raccolta differenziata a superare il 62% del totale dei rifiuti urbani.

È quanto è emerso mercoledì sera in Consiglio comunale, quando è stato approvato il piano finanziario per la determinazione dei costi di servizio di gestione dei rifiuti urbani e della Tari per il 2019.

«Confermiamo le tariffe di quest’anno – ha annunciato il vicesindaco Luisa Lavelli – e ci impegniamo maggiormente contro una loro eventuale elusione. La Tari si potrà pagare in due rate, a maggio e ottobre, oppure in un’unica soluzione a maggio».

«Il 2018 è stato un anno positivo per differenziazione dei rifiuti – aggiunge il primo cittadino -, grazie all’ampliamento del sistema di raccolta “Easy”. Le previsioni per il 2019 vedono salire al 65% la differenziazione, con un’ulteriore riduzione dei rifiuti indifferenziati del 10,8%».

«Le aspettative per il 2018 erano più rosee dei risultati raggiunti – ribatte il consigliere di Progetto civico Andrea Volpi -. La riduzione generale attesa era quasi dell’8%, e si è fermata al 3%, quella degli indifferenziati doveva superare il 20% e si è fermata al 19%. È un bene che sia stato esteso il sistema “Easy”, ma bisogna incentivare la riduzione. E bisogna premiare chi fa la differenziata spinta». «È un obiettivo sul quale stiamo lavorando» assicura Lavelli.

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