SIRMIONE. Canneti, confermati i danni.

. A Sirmione e Desenzano gli episodi, le sanzioni a carico dei responsabili

È allarme per la devastazione dei a Sirmione e Desenzano, parti essenziali di un delicato ecosistema lacuale indispensabile per la fitodepurazione delle acque e per la vita di molte specie ittiche e volatili. In questi giorni si stanno concludendo le verifiche disposte dall’assessore provinciale all’Ambiente Enrico Mattinzoli. I sopralluoghi condotti dai tecnici dell’assessorato, dal comando polizia locale del comune di Sirmione e dal centro di Rilevamento ambientale dello stesso Comune hanno permesso di verificare che nel caso del cantiere di via XXV aprile vi è stata l’effettiva distruzione di buona parte del canneto e sono stati identificati i responsabili; relativamente al canneto in loc. S. Vito, sono in corso una serie di approfondimenti.
Anche la verifica dell’episodio segnalato a Desenzano in località Zattera ha permesso di accertare l’effettivo danneggiamento di parte del canneto, sono in corso le verifiche per risalire ai responsabili. «Sulla base delle previsioni della legge regionale 31 marzo 2008 – spiega ancora l’assessore Mattinzoli – che dispone la tutela e la conservazione della piccola fauna, della flora e della vegetazione spontanea e che vieta il danneggiamento e la distruzione dei canneti, i responsabili degli illeciti sono puniti con una sanzione amministrativa da 500 a 4.000 euro nonché con le relative sanzioni amministrative e penali nel caso in cui i fatti abbiano comportato anche un illecito in materia di tutela del paesaggio». L’assessorato ricorda anche i contributi recentemente assegnati relativamente agli interventi di gestione, manutenzione e salvaguardia dei canneti (in totale 55mila euro): 27mila euro a Sirmione, 14 mila a Desenzano, 9 mila e 500 euro a Moniga, circa 3mila 800 euro a Padenghe. (P.GO. bresciaoggi.it 3 Gennaio 2009)

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