Scusi… Pedalò lei? Sfida fantozziana tra le Pro loco

Desenzano capitale della goliardia: dopo la Coppa Cobram, e liberamente ispirato ad essa, sabato 6 ottobre arriva «Pedalò lei», il palio pseudo-competitivo delle Pro loco gardesane e non. Sulla scorta dell’enorme successo della corsa ciclistica fantozziana organizzata da Mauro Bresciani, la «rinata» Pro loco di Desenzano ha deciso di sfruttare l’onda puntando sul divertimento: «L’obiettivo è ampliare i nostri rapporti e crescere – spiega il vicepresidente, Fabrizio Pedercini -: teniamo a far sapere che la Pro loco c’è e sta funzionando».

Dopo un lungo periodo di inattività, infatti, il sodalizio è rinato con un nuovo direttivo, insediatosi nell’agosto del 2017: «Abbiamo ripreso i contatti con l’Amministrazione comunale e l’Unpli, intessuto relazioni con le altre Pro loco e con le associazioni. Non a caso in questa nuova manifestazione siamo sostenuti dalla Protezione civile e da Talata Sub, oltre che dalla gestrice della spiaggia Feltrinelli, Margherita “Margy” Turelli».  Ma veniamo al sodo: «Pedalò lei» sabato 6 ottobre chiamerà a raccolta alla spiaggia Feltrinelli le Pro loco gardesane e della Bassa bresciana che vorranno partecipare. Quattro concorrenti per equipaggio, affronteranno una corsa in pedalò (gentilmente concessi dalla Turelli). Ma solo se riusciranno a prenderne possesso, perché prima di guadagnare il largo dovranno cimentarsi in una prova di «abilità»: un membro di ciascun equipaggio dovrà consegnare le proprie scarpe (rigorosamente stringate) alla giuria; queste saranno chiuse in scatole e, al via, il concorrente scalzo dovrà trovarle nel più breve tempo possibile, per poi calzarle e allacciarle per bene. Il «giudice delle scarpe» dovrà valutare l’accuratezza dell’operazione e solo dopo il suo «five high» il concorrente non più scalzo potrà raggiungere i pedalò e gettarsi sul primo che si troverà davanti: una sorta di gioco della sedia, perché non ci saranno pedalò per tutti.

Preso possesso del pedalò (chi ci sarà riuscito), lo si potrà mettere in acqua e partire per la lenta pedalata. E non è detto che il gruppo vincitore sarà il primo che taglierà il traguardo: gli equipaggi dovranno infatti anche parcheggiare a regola d’arte il proprio pedalò (e chi lo stabilirà? Facile, il «giudice dei pedalò») e accaparrarsi «la corona». Come, non si sa, ma pare sia cosa complessa. Il Palio comincerà alle 15 e, contestualmente, in piazza Cappelletti ci saranno i banchetti delle Pro loco partecipanti: sarà l’ooccasione per conoscerne l’operato e per tesserarsi.

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