Scie


Erano giorni che ripensavo al fatto delle scie durante il di Mergozzo. La scia è quando un ciclista si mette dietro l’altro per non prendere aria e quindi per fare meno fatica: al di Mergozzo erano vietate, ma molti, io compreso, le hanno sfruttate perché “anche gli altri lo facevano”.

Questa mattina vedo poi la notizia di Tarantini e penso a quanti come questo (a patto che quanto gli sia stato accusato sia vero) si siano arricchiti in poco tempo senza avere particolari abilità o senza avere avuto idee particolarmente azzeccate.
Semplicemente perché hanno fatto i furbi.
Siamo proprio nel paese dei più furbi. Peccato che di furbi ora ce ne sono troppi ed hanno contribuito senz’altro a far piombare l’Italia dove si trova ora.

Anche la scorsa settimana ho avuto un ulteriore dimostrazione di quanto scrivo, quando una persona che conosco è stato invitata essere IMPRENDITORE. Imprenditore dal punto di vista di alcune persone di vecchia scuola: cioè di colui che si approfitta delle situazioni e/o delle debolezze altrui per avvantaggiare se stesso e la propria azienda.

Penso sia ora che ognuno di noi si tiri fuori dalla scia, costi quello che costi, si rimbocchi le maniche e si metta davvero in gioco (un gioco pulito!).
I più dotati e quelli che si applicano di più saranno premiati. Gli altri dovranno rincorrere i più bravi… non i più furbi.
L’IMPRENDITORE deve tirarsi fuori dalla scia…. All’inizio e ad ogni ripartenza si sbatte la faccia contro il vento … ma poi le gambe piano piano cominciano a girare, bollono, ti fanno male fino a che ti senti una tutt’uno con la tua bicicletta … guardi con complicità chi ti sta a fianco e con ammirazione chi ti sta davanti e quando tagli il traguardo è una soddisfazione impagabile!

Se gli imprenditori Italiani fossero così saremmo anche un po’ più apprezzati anche all’estero avremo una reputazione un po’ migliore!


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