San Felice, «Viola è stata uccisa da uno sparo accidentale»

La tragedia è esplosa in un secondo. Fulminea come uno sparo, quello che ha distrutto per sempre una famiglia. Il colpo partito, pare in maniera del tutto accidentale, da un fucile da caccia che ieri pomeriggio ha ucciso la 15enne di San Felice del Benaco Viola Balzaretti, studentessa al liceo linguistico Medi di Salò. Quell’arma è regolarmente registrata, insieme ad un’altra decina, dal padre. Dai primi riscontri sembra proprio che lui, Roberto Balzaretti, 57 anni e un passato da assessore ai servizi sociali, stesse mostrando le armi ai familiari quando è accaduto quello che nessuno avrebbe potuto prevedere. Quel colpo accidentale che ha strappato alla vita una ragazzina di 15 anni davanti ai e al fratello minore.

I carabinieri della Compagnia di Salò sono al lavoro per capire cosa sia esattamente accaduto e come sia partito lo sparo che ha raggiunto la ragazza al petto, uccidendola sul colpo. Tocca ai militari e al magistrato di turno, Francesco Carlo Milanesi, ricostruire l’esatta dinamica e attribuire a ciascuno dei presenti eventuali responsabilità nei fatti, ma dalle prime informazioni filtrate al momento «non ci sono dubbi sulla natura accidentale dell’evento». Proprio per questo il padre è ora indagato per omicidio colposo e la sua posizione resta al vaglio degli inquirenti.

Secondo quanto accertato fino ad ora tutto sarebbe accaduto attorno alle 16.30 in una delle villette centrali della schiera di via Boschette, al civico 39. Case ordinate costruite una quindicina di anni fa: nel residence vivono quasi tutte famiglie della zona, non si tratta di seconde case affittate ai turisti. I carabinieri per ora ritengono che ieri pomeriggio Roberto Balzaretti, appassionato cacciatore, stesse mostrando alcune delle armi che detiene legalmente, una decina in tutto, alla moglie e ai due figli: Giacomo, di 13 anni, e Viola. All’improvviso è partito il colpo che ha raggiunto e ucciso la ragazzina.

I e il fratello sotto shock sono corsi in giardino. I ragazzi che in quel momento si trovavano al parco li hanno visti sconvolti e sporchi di sangue, un vicino ha scavalcato la recizione e appena messo la testa nell’appartamento ha urlato di chiamare i carabinieri. In pochi minuti sono arrivati medici e infermieri e anche i carabinieri ma purtroppo la tragedia si era già consumata in tutta la sua terribile assurdità.

I della 15enne sono stati trasferiti in caserma dove sono stati ascoltati a lungo. Entrambi sono sotto shock e disperati. I carabinieri sono al lavoro per trovare riscontri a quanto emerso fino ad ora dalle prime testimonianze raccolte.

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