San Felice: per la serie battere il ferro finchè è caldo…

Scusate se in questi giorni come argomento mi ripeto, ma la questione è urgente. Come alcuni di voi sapranno, da qualche giorno il Corriere della Sera racchiude un inserto quotidiano riservato a Brescia (con redazione locale). Ieri, nell’articolo allegato, Vittorio Messori ha scritto del suo sconforto nel vedere quanto sia cambiato il basso Garda negli ultimi decenni.

Il saccheggio del Garda (cliccare per leggere)

Ho preso la palla al balzo ed ho scritto a lui ed alla redazione per cercare visibilità per la “nostra causa”. Vi riporto il mio messaggio:

Gentile Redazione,
innanzitutto congratulazioni ed un grazie per il nuovo inserto su Brescia nel grande Corriere della Sera. Vi scrivo per ringraziare in particolare Vittorio Messori per l’appassionato articolo sul Garda, le sue bellezze e la loro miope distruzione negli ultimi decenni. Proprio a questo proposito ho cercato di rispondere ad un articolo pubblicato sul Giornale di Brescia sabato 22 ottobre, riguardo al PGT di : includo l’articolo e la mia lettera, che purtroppo non ha ottenuto pubblicazione. Penso che Vittorio Messori conosca questo paese, probabilmente quello rimasto fino ad oggi più verde, grazie ai conti Cavazza, proprietari di gran parte dei terreni del paese, cittadini attenti ed affezionati, che non hanno mai venduto nulla, nè svenduto l’anima. Oggi, però, il Sindaco Paolo Rosa e la sua giunta stanno riuscendo ad attuare una politica di eccessiva cementificazione, della quale sono evidenti ed esemplari vittime due comuni vicini, Moniga e Manerba: la nasconde, questa politica, parlando di verde e di sviluppo, ma sono i numeri ed i progetti contenuti nel PGT stesso a smentirlo. Noi cittadini stiamo cercando di evitare proprio quell’edilizia inutile e dannosa di cui si parla nell’articolo da voi pubblicato ieri (27 ottobre, pag. IX dell’inserto Brescia): non vogliamo seconde case alveari, non vogliamo incoraggiare quel tipo di turismo parassitario; e comunque ci chiediamo perchè tutta questa sete di edificare, quando oggi non si vende nulla? Sono anch’io, come Vittorio Messori, Gardesana d’adozione, il che per me vuol dire per passione, per scelta. Le opposizioni, le associazioni locali ed i cittadini stanno cercando di limitare questa gestione poco lungimirante del nostro territorio, in favore di una politica di recupero e di sviluppo intelligente, ma l’Amministrazione attuale avanza sorda e cieca, rifiutandosi di fare un passo indietro, proprio come la politica nazionale pare le abbia ben insegnato. Eppure noi ci siamo attivati, ed il disagio e la contrarietà di gran parte dei cittadini è ben noto agli amministratori, i quali non ci offrono nemmeno le proprie motivazioni ragionate: in fondo se ci spiegassero, forse capiremmo dove vogliono arrivare, magari noi comuni cittadini non abbiamo la loro capacità di visione… Macchè, l’unica risposta che ci è stata data è che è una questione di scelte. Il nostro territorio comunale è già edificato quasi per la metà: mangiarsi un 10% di terreno edificabile in un solo PGT, senza strategie credibili di sviluppo sostenibile, ci sembra un grave errore. Per non parlare dei costi che ci dovremo sobbarcare… Vorremmo anche noi far parte del Parco delle Colline Moreniche del Garda, se ne è discusso, ma tra cittadini, perchè anche riguardo a questa indicazione l’amministrazione non ha dato segno di vita. Mi rivolgo a voi sperando di trovare visibilità per le proteste che i tanti affezionati cittadini di stanno portando avanti, purtroppo vanamente, fino ad ora. Rimango a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore informazione io possa fornirvi.

san-felice-il-pgt-ed-il-giornale-di-brescia
perche-vi-chiedo-una-firma
allarme-in-paradiso

Serena Uberti

Io ci provo. Ma devo dire che leggere che persino il questore di Brescia ha invitato Messori alla prudenza, quando voleva difendere alcuni terreni, perchè fanno gola a molte mafie, non è rassicurante!

PASSATE PAROLA!!

Lascia un commento