San Felice è per la privatizzazione dell’acqua

A volte ti vengono date delle notizie che per l’assurdità delle stesse rimani basito.

Mi è capitato una cosa simile qualche giorno fa quanto il Consigliere Moris Crescini mi raccontava di quanto accaduto durante il del 30 marzo 2010.

All’ordine del giorno c’erano due mozioni che riguardavano la privatizzazione dell’: una presentata dal Consigliere Bruno Bordignon e l’altra dal Consigliere Ambrogio Florioli.

Quella di Ambrogio è quella presentata dai consiglieri del PD in tutti i comuni del Garda Bresciano.

Questa mozione la conosco bene in quanto l’avevo scritta io poi è stata leggermente modificata dal circolo di Salò del PD ed in modo particolare da Gianpaolo Comini.

Le due mozioni (Florioli – Bordignon) sono comunque molto simili per i contenuti e chiedevano (sintetizzando) di:

  1. riconoscere il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano,universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
  2. confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato;
  3. riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica

La maggioranza ha votato contro e a quanto mi è stato riferito da Moris la motivazione è stata che le mozioni potevano essere intese come un attacco contro il Governo centrale.

Nel dettaglio: Crescini, Florioli, Bordignon e Marsiletti a favore,  Lancini astenuto, resto della maggiranza voto contrario.

Quindi esiste il buon senso e l’azione del Governo Berlusconi. A San Felice il secondo è più importante del primo. Ne prendiamo atto.

Non nego che la notizia mi ha spiazzato. Ero tranquillo sul fatto che le mozioni sarebbero passate tranquillamente. Tanto tranqullo che non ritenevo necessario essere presente in consiglio. La mia tranquillità tovava fondamento su un semplice fatto: l’attuale sindaco si era espresso contro la privatizzazione. Solo pochi anni fa (siamo a febbraio 2007) l’attuale Sindaco Paolo Rosa, allora consigliere di opposizione, aveva votato contro l’entrata nell’ATO. Entrata tra l’altro obbligatoria per legge. Ora si rifiuta di votare due mozioni di buon senso solo per non “scontentare” il Governo centrale. Questo dovrebbe già dirti molto sul governo del nostro Comune.

Mi chiedo quale credibilità possa avere un politico che muta opinione a seconda di dove siede.

Moniga ha votato a favore così come Padenghe che, credo, abbia già modificato lo statuto comunale. Salò ha votato contro. Lascio a te le conclusioni.

Tanto per completare il quadro ti ricordo che sul tema avevo scritto al sindaco e agli amministratori e ad alcune associazioni nonchè ai membri del commissione statuto. Se escludiamo i consiglieri di minoranza, il Comitato Acqua Benaco e San Felice più Felice, nessuno ha risposto all’appello. Anche questo dovrebbe essere fonte di riflessione

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