Risultati della Campagna di monitoraggio dello Studio dell’impatto olfattivo

Il Comune di Lonato del Garda nel gennaio 2019 ha affidato a Osmotech S.r.l. l’incarico di valutare l’impatto olfattivo nel territorio comunale di Lonato del Garda (BS). L’indagine richiesta prevede lo studio delle potenziali sorgenti odorigene di diversi impianti industriali presenti nel territorio comunale per la valutazione delle ricadute sul territorio attraverso l’applicazione della metodologia di sopralluoghi in campo da parte di valutatori (Odor Field Inspection).

Con successivo protocollo di intesa l’iniziativa è stata condivisa dai Comuni di Desenzano del Garda e di Castiglione delle Stiviere che, come comuni confinanti a Lonato, hanno manifestato le medesime problematiche odorigene.

Per ottemperare a quanto richiesto, Osmotech ha messo a disposizione la sua esperienza e professionalità nel settore del monitoraggio delle emissioni odorigene, in particolare nella selezione dei valutatori e nell’applicazione del programma dei sopralluoghi in campo, al fine di determinare l’impatto olfattivo degli impianti presente sul territorio comunale.

È stata eseguita un’indagine di monitoraggio in campo degli odori mediante Odour Field Inspection, descritta dalla norma UNI EN 16841–1:2017 “Aria ambiente — Determinazione dell’odore in aria ambiente mediante indagine in campo — Parte 1: Metodo a griglia”. La Field Inspection è una tecnica innovativa che prevede l’impiego di valutatori, selezionati e addestrati al riconoscimento degli odori, che svolgono sopralluoghi in punti prefissati del territorio. La tecnica si avvale pertanto della percezione olfattiva umana per acquisire informazioni sulla qualità dell’aria nell’intorno delle sorgenti.

Il periodo di monitoraggio ha una durata complessiva di sei mesi, dal 08 luglio 2019 al 11 gennaio 2020. Il monitoraggio è composto così da due trimestri, uno durante la stagione calda e uno durante la stagione fredda. Il primo trimestre d’indagine ha coperto i mesi di luglio, agosto, settembre e la prima settimana di ottobre, mentre il secondo trimestre ha compreso la stagionalità fredda e i mesi di ottobre, novembre, dicembre e i primi giorni di gennaio.

Sulla base delle segnalazioni dei residenti, il Comune ha richiesto che l’estensione territoriale dell’area di indagine comprendesse non solo il territorio comunale di Lonato del Garda ma anche alcune zone appartenenti ai comuni di Desenzano del Garda (BS) e Castiglione delle Stiviere (MN).

La presente relazione esamina i risultati acquisiti nell’intero semestre di monitoraggio durante il quale sono stati eseguiti 143 sopralluoghi in campo per un totale di 858 misure di odore.

La rappresentazione finale, elaborata attraverso delle mappe cromatiche di frequenza di percezione dell’odore, descrive la ricaduta delle diverse tipologie di odore sul territorio comunale di Lonato del Garda, Desenzano del Garda e Castiglione delle Stiviere.

L’Odour Field Inspection è un metodo d’indagine statistico che si svolge per un periodo di tempo mediamente lungo, basato su sopralluoghi all’interno dell’area di studio da parte di valutatori selezionati in grado di identificare gli odori percepiti.

Le misurazioni sono effettuate nei punti d’intersezione di una griglia di celle opportunamente costruita e si svolgono secondo una procedura prestabilita, al fine di calcolare l’impatto olfattivo caratteristico delle sorgenti studiate in ogni cella dell’area di valutazione.

L’Odour  Field  Inspection  è  regolata  dalla  norma  europea  UNI  EN     16841–1:2017  ed  è principalmente impiegata in Germania per il collaudo o il monitoraggio di impianti di trattamento rifiuti oppure per pianificare lo sviluppo urbano, allo scopo di determinare in anticipo o nel complessivo il carico di odore nell’area di studio.

Altre finalità dell’applicazione dell’Odour Field Inspection sono lo studio della frequenza di distribuzione degli odori in particolari condizioni meteorologiche o la calibrazione e validazione dei modelli matematici di dispersione di odore in atmosfera.

Il responsabile dell’indagine ha il compito di selezionare il gruppo di valutatori, preparare i diversi percorsi e programmare le uscite giornaliere per l’intera durata della campagna. Durante la fase di pianificazione, sono applicati i criteri normati di selezione del personale e di programmazione delle uscite al fine di ottenere risultati statisticamente validi.

I valutatori sono selezionati sulla base della loro sensibilità olfattiva, misurata con la sostanza di riferimento europea dell’odore (n‑butanolo), tale da non essere fuori dalla media, e in base alla loro capacità di riconoscere gli odori prodotti dagli impianti; i valutatori hanno il compito di eseguire percorsi di misura in giorni e orari differenti secondo il piano prestabilito. Ogni percorso è composto da singole misurazioni della durata di dieci minuti ciascuna, da effettuarsi in diverse stazioni della griglia di valutazione (non appartenenti alla medesima cella di misura).

Per ogni singola misura in una stazione si calcola la percentuale del tempo di odore: i valutatori annusano l’aria ad intervalli di dieci secondi e registrano la qualità dell’odore percepito tramite la applicazione per smartphone Smellscape. Se la percentuale del tempo di odore (ossia il rapporto tra la somma delle rilevazioni di un odore nel corso dei dieci minuti e il numero totale di rilevazioni, ossia 60) è uguale o superiore a 10% (ossia se il numero di rilevazioni di un odore è uguale o superiore a 6 su 60 totali) si ha un’ora di odore.

L’analisi dei risultati dell’intero periodo di monitoraggio ha permesso di individuare una netta presenza dell’odore nella griglia di misura predisposta in Località Campagnoli e una modesta ricaduta degli odori negli abitati di Centenaro e Castel Venzago e San Pietro.

Le due tipologie di Odore più percepite dai valutatori sul territorio sono state l’odore  di trattamento fanghi e l’odore degli allevamenti.

La dispersione di questi due odori si presenta con caratteristiche differenti. Nel primo caso la sorgente 1 (odore di “Fanghi”) è univoca e la ricaduta dell’odore risultata molto elevata nell’intorno dell’impianto, con valori di frequenza che raggiungono il 30% del tempo.

Il pennacchio di odore che si disperde sul territorio mantiene la frequenza di odore superiore al 15% del tempo anche a distanza di 1 km dalla sorgente coinvolgendo interamente l’abitato di Castel Venzago. L’odore viene percepito anche a Centenaro e San Pietro ma con frequenze inferiori al 10% del tempo.

Confrontando i risultati con i valori di soglia forniti dal GOAA (“Guideline on Odor in Ambient Air” – normativa di riferimento Europea non ancora vigente in Italia), si nota che in sette celle della griglia di Campagnoli in prossimità dell’impianto viene superato il limite di riferimento per zone industriali e commerciali (15%) mentre in tre celle della griglia di Castel Venzago, definite come zone residenziali, viene superato il valore per tali aree (10%).

La dispersione della tipologia di odore di allevamento (odore di “Stalla” e odore di “Letame”) è invece caratterizzata dalla presenza di molteplici sorgenti di odore distribuite sul territorio che disperdono l’odore in tutta l’area d’indagine contribuendo, seppur in quantità differenti, alla presenza di un odore di fondo ambientale tipico delle zone agricole. Di fatto, l’odore di allevamento viene rilevato in tutte le celle della griglia, anche in quelle predisposte in località Palazzina.

Nello specifico, le rilevazioni di odore riconducibili alle aziende agricole risultano essere prevalentemente concentrate nelle immediate vicinanze degli allevamenti mentre allontanandosi dalla sorgente l’odore tende a mescolarsi con gli altri odori prodotti dagli altri allevamenti e dagli spandimenti in agricoltura.

Per le altre tipologie di odore considerate nel presente studio si segnala che gli odori della sorgente 2 dell’impianto di trattamento fanghi e produzione di asfalto non sono mai stati percepiti dai valutatori nelle griglie di misura durante il monitoraggio.

L’odore da fonderia è stato percepito solamente in alcuni punti della griglia di Lonato del Garda e gli episodi di odore sono risultati essere rari e concentrati nei punti più prossimi agli impianti. La frequenza massima di ore di odore riscontrata è pari a 3.9% e non supera il limite di riferimento del GOAA per zone residenziali.

Va ricordato che il metodo d’indagine adottato è concepito e strutturato per fornire un risultato mediato nell’anno quindi non mette in evidenza i singoli episodi di odore di picco dovuti ad eventi accidentali o a condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli.

Si osserva infine che i risultati ottenuti con le misure della Field Inspection hanno avuto una buona corrispondenza con le segnalazioni di odori molesti fornite dai cittadini in zona Campagnoli e dai residenti a Castel Venzago e a Centenaro e San Pietro prima dell’inizio del monitoraggio in campo.

Le Amministrazioni interessate, alla luce dei risultati ottenuti procederanno in accordo con gli Enti preposti ad attivare le procedure previste dalla DGR IX/3018/2012 e alla istituzione e convocazione dei tavoli di confronto con le aziende coinvolte al fine di individuare le migliori modalità di risoluzione delle criticità rilevate.

Link all'articolo originale: http://www.gardanotizie.it/risultati-della-campagna-di-monitoraggio-dello-studio-dellimpatto-olfattivo/

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