Revoca del PGT a San Felice

Poche case, più qualità: nuova linea urbanistica

di Enrico Grazioli (BresciaOggi del 11.08.2009)

A S.Felice del Benaco è stato revocato il Piano di Governo del Territorio adottato dall’Amministrazione Marsiletti. «Il nostro territorio – taglia corto il nuovo sindaco Paolo Rosa – va salvaguardato rispetto a un Piano che a nostro avviso teneva poco conto delle legittime esigenze dei cittadini e degli operatori economici locali». La questione era stata oggetto di campagna elettorale e durante il consiglio comunale del 7 agosto a livello formale, negli ultimi giorni in cui era possibile farlo, è stata revocata e annullata la deliberazione della seduta del 21 aprile scorso, con cui si adottava il . La decisione è stata approvata con il voto favorevole dell’intera maggioranza; l’ex sindaco Gianluigi Marsiletti ha votato contro, Bruno Bordignon si è astenuto mentre Ambrogio Florioli e Moris Crescini hanno abbandonato l’aula al momento della votazione. «IL NUOVO Pgt deve perseguire una linea più rispettosa del verde – spiega Rosa – privilegiando i piccoli interventi di trasformazione e di recupero del patrimonio immobiliare esistente e dei centri storici. Devono anche essere garantite le esigenze della prima casa alle giovani coppie con edilizia convenzionata o economico popolare». Un paio di anni fa a San Felice si era costituito un comitato che si batteva contro il «caro case» e chiedeva quindi interventi da parte del Comune. I numeri di questi interventi saranno valutati in un confronto pubblico coi cittadini. Il paese è comunque in controtendenza e si vedono poche gru. Il Pgt targato Marsiletti, rinunciando a mezzi per investimenti, non prevedeva un sovrasfruttamento. L’edilizia sociale con 13500 mc prevedeva alcune decine di unità abitative. Gli ambiti di trasformazione previsti per il residenziale in totale ammontavano a 35 mila mc; erano stati tolti 9 mila mc della zona Paludi e l’area di trasformazione nella zona del Santuario del Carmine. «Non condividiamo le previsioni di sviluppo che aveva la precedente amministrazione». Ancora non ci sono dettagli su quello che sarà il nuovo Pgt, che terrà validi tutti gli studi preparatori. Per ora sono note alcune linee guida come l’incentivazione di edilizia d’insediamento rada ovvero un «no» ai mega agglomerati, la soddisfazione delle esigenze dei cittadini, molta qualità e poca quantità delle costruzioni, con scelte architettoniche consone al paesaggio.

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