Polenta e Mortadella: il Folklore è di casa

Polenta e Mortadella

Polenta e Mortadella, è probabilmente la più antica festa popolare del Garda Trentino. A Varone, frazione di Riva del Garda, ogni anno da ormai tre lustri, rivivono folklore e tradizione con due pietanze, la polenta e la mortadella che fanno parte della memoria collettiva e che ancora oggi ritroviamo sulle tavole altogardesane come vero e proprio must culinario.

Non solo buon cibo

La festa, che quest’anno si terrà il 10 marzo dalle ore 12 alle 17, avrà anche in questa edizione un’intro non gastronomica che consisterà in una marcia non competitiva chiamata “Quattro passi in attesa di polenta e mortadella”, con itinerari di diversi livelli, il cui ricavato verrà devoluto ad uno dei progetti umanitari del Gruppo Missionario Alto Garda e Ledro.

Cenni storici

La polenta si sa, è parte integrante della cultura trentina. La sua storia si perde nella notte dei tempi e ancora oggi quando si parla di buona tavola, non si può fare a meno di citare la polenta accompagnata da piatti di carne (cunél, coniglio soprattutto) ma anche mortadella come in occasione di questa festa popolare!

Polenta e Mortadella, è probabilmente la sagra più antica in questo territorio. La sua storia? Ben lontana, affonda le sue origini, pare, nel lontano 1463. La tradizione è stata mantenuta fino ad oggi aggiungendo alla polenta, la golosa e ricca mortadella. E’ quasi un “addio al Carnevale” in cui tra festa, colori, musica, animazione e spettacoli folcloristici i protagonisti indiscussi ovvero la polenta e la mortadella verranno serviti fumanti e golosi a tutti gli appassionati!

L’alloro e il Bambù

Il tradizionale addio al carnevale a Romarzollo

Nella prima domenica di Quaresima a Varignano che anticamente assieme a Vigne, Chiarano, Padaro e Ceole, formavano il comune di Romarzollo, si celebra invece un’antichissima festa popolare, L’Alloro e il Bambù, che affonda le sue origini nella cultura pagana. Era da considerarsi una festa contadina beneaugurale e propiziatoria cui è stato affidato con l’avvento della Cristianità, un’accezione religiosa considerando la valenza del fuoco in quanto “purificatore” dei peccati.

Polenta e Mortadella: il Folklore è di casa Eventi

Lo scopo era naturalmente far sì che il raccolto fosse fecondo e ancora oggi grazie alla ricchezza della sfilata, del festoso cibo (grostoi, vim brulé e dolci), musica e spettacoli, sembra proprio richiamare a tutti i partecipanti, una benefica energia positiva!

Ma perché il nome Alloro e Bambù? Perché il corteo dei carnevali, ovvero baldacchini a forma di piramide fatti di canne di bambù e carichi di addobbi, percorre le vie del paese, preceduto da ragazzini che reggono i solàgni, rametti di alloro contornati di stelle filanti e gusci duovo colorati, che rappresentano la fertilità. Il corteo giunge dunque al dosso della Tiera, dove i carnevali vengono bruciati in uno scenografico rogo.

Un’intera giornata all’insegna dell’allegria quella vera, genuina, autentica. Perché se è vero che la felicità sta nelle piccole cose, è altrettanto vero che a pancia piena si percepiscono meglio! Della calda e fumante polenta con mortadella vi aspetta a Riva del Garda e, se non è proprio il vostro piatto forte, potete sempre godere dello spettacolare scenario del Garda Trentino!




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