Pochi passeggeri, il trenino di San Felice non sbufferà più

Trenino addio, almeno per quest’anno: San Felice getta la spugna e interrompe il servizio turistico.  Il gioco purtroppo non vale la candela. E se qualcuno ancora si stesse chiedendo perché non vede più il trenino circolare tra le vie del paese, non abbia dubbi: non si tratta di un guasto né di un’interruzione di qualche giorno, così come era capitato l’anno scorso. Il trenino per questa strana estate 2020 non tornerà. 

Il servizio viene attivato ogni anno in paese, così come in quasi tutti i Comuni del lago. Tra le mille incertezze legate al particolare periodo, a San Felice era ripartito il 9 luglio. L’Amministrazione comunale era riuscita ad assegnarlo a un’azienda bolognese, la City Red Bus, con la quale aveva stipulato un contratto di due anni (complessivamente, circa 35mila euro la spesa), per questo e per l’anno venturo. Si era anche pensato a un’operazione promozionale: un carnet di cinque biglietti in omaggio, che erano stati consegnati a tutti i residenti con più di settant’anni e alle famiglie con bambini di età inferiore ai sette anni.

Di fronte a una stagione turistica che certamente non porterà in paese le seicentomila presenze dell’anno scorso, il Comune ha dovuto però arrendersi. Troppo basso infatti il numero dei passeggeri, in paese il trenino circolava pressoché vuoto, con le relative perdite economiche. «La carenza di turisti è evidente, meglio destinare ad altro queste risorse».

 

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