Paura

Vedere centinaia, addirittura migliaia di studenti in piazza, striscioni, slogan, cortei, professori che fanno lezione in piazza, scuole ed occupate è impressionante.
Alcuni temono di non avere a che fare con i cassonetti bruciati di Pianura e Chiaiano, che teme di non avere a che fare con la facile scusa di spaccio a Castel Volturno.
Sperano in qualche atto vandalico, in qualche pretesa di violenza per poter di nuovo sviare l’attenzione sul problema in sé, per poter di nuovo giustificare l’aspetto esteriore di una completa e precisa distruzione culturale e sociale.
Sperano che giunga la fatidica data del 30 e con questa, il decreto funebre pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Ma con tutte queste cose non riescono a non provare una cosa che pensavano di aver istillato solo nel popolo italiano: la paura.


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