Scaviamo fra i ricordi: l’Irlanda

Quando si è alla ricerca di contatto con la natura, col verde, con la sensibile sensazione di pace derivante dal venticello sulle guance arrossate… bisogna andare in Irlanda!

Terra di folletti, magia, birra, trifogli e scogliere.
Luoghi incantati e incantevoli, dove spesso ci si stropiccia gli occhi per svegliarsi da un così reale sogno. L’atmosfera porta a riflettere, a ricongiungersi con la natura e con la bellezza.
Non mancano i divertimenti: pub, musica popolare, festival. Un luogo variegato, madre di numerosi scrittori apprezzabili fra cui Wilde e Yeats.
Vi invito a leggere libri su questo mitico posto!

E ora organizziamo insieme la grande festa del 14 ottobre!

Questa mattina a Brescia abbiamo presentato alla stampa le liste nazionali e regionali di sostegno a Rosy Bindi, nella nostra provincia, per le primarie del 14 ottobre.
Una cosa in particolare mi è piaciuta, tra le tante dette questa mattina dagli amici con cui ho condiviso questa avventura verso la nascita del Partito Democratico: il 14 ottobre dovrà essere un giorno di festa per tutti coloro che sperano nella nascita di qualcosa di nuovo.
Io credo che il lavoro fatto per arrivare a costruire insieme le liste a sostegno di Rosy Bindi, faccia ben sperare nel fatto che si sia partiti con il piede giusto.
I media (alcuni almeno) in questi ultimi tempi continuano ad insistere sul disinteresse da parte della gente comune alla politica, vogliono convincerci del fatto che siamo ormai una specie in via di estinzione, noi che crediamo nell’impegno diretto.
Sembra quasi che vogliano farci sentire “diversi”, o, peggio ancora, continuando a porre i riflettori sulle questioni della “casta” e dei privilegi ai politici, subdolamente alimentano la convinzione che l’impegno politico debba necessariamente nascondere “qualche altro interesse”.
Non facciamoci scoraggiare da tutto ciò.
Io sento molto forte il desiderio della gente di esserci, di ascoltare ed essere ascoltati, di essere parte attiva del processo decisionale.
Molti politici sono spaventati da tutto ciò, forse perché hanno paura di perdere il controllo, li spaventa che ci sia gente pensante che possa mettere in discussione “il loro sistema”.
A Rosy Bindi invece va riconosciuto il merito di aver saputo cogliere questa energia positiva che gira attorno al PD (come l’ha definita un amico che spero tanto da questa energia si faccia ricontagiare).
A noi il compito grande di non deludere la fiducia che Rosy ha riposto in noi, quando ci ha detto: le liste dovete farle voi!
E quindi, dopo il 14 ottobre, quando, come diceva Ciro, stringeremo la mano al vincitore e ci daremo da fare per costruire il Partito Democratico di tutti, non dovremo però dimenticare che grazie a Rosy sarà veramente qualcosa di nuovo.
Nuovo per i modi con cui si sarà arrivati a quello che non è un traguardo, ma un punto di partenza.

E ora organizziamo insieme la grande festa del 14 ottobre!

Questa mattina a Brescia abbiamo presentato alla stampa le liste nazionali e regionali di sostegno a Rosy Bindi, nella nostra provincia, per le primarie del 14 ottobre.
Una cosa in particolare mi è piaciuta, tra le tante dette questa mattina dagli amici con cui ho condiviso questa avventura verso la nascita del Partito Democratico: il 14 ottobre dovrà essere un giorno di festa per tutti coloro che sperano nella nascita di qualcosa di nuovo.
Io credo che il lavoro fatto per arrivare a costruire insieme le liste a sostegno di Rosy Bindi, faccia ben sperare nel fatto che si sia partiti con il piede giusto.
I media (alcuni almeno) in questi ultimi tempi continuano ad insistere sul disinteresse da parte della gente comune alla politica, vogliono convincerci del fatto che siamo ormai una specie in via di estinzione, noi che crediamo nell’impegno diretto.
Sembra quasi che vogliano farci sentire “diversi”, o, peggio ancora, continuando a porre i riflettori sulle questioni della “casta” e dei privilegi ai politici, subdolamente alimentano la convinzione che l’impegno politico debba necessariamente nascondere “qualche altro interesse”.
Non facciamoci scoraggiare da tutto ciò.
Io sento molto forte il desiderio della gente di esserci, di ascoltare ed essere ascoltati, di essere parte attiva del processo decisionale.
Molti politici sono spaventati da tutto ciò, forse perché hanno paura di perdere il controllo, li spaventa che ci sia gente pensante che possa mettere in discussione “il loro sistema”.
A Rosy Bindi invece va riconosciuto il merito di aver saputo cogliere questa energia positiva che gira attorno al PD (come l’ha definita un amico che spero tanto da questa energia si faccia ricontagiare).
A noi il compito grande di non deludere la fiducia che Rosy ha riposto in noi, quando ci ha detto: le liste dovete farle voi!
E quindi, dopo il 14 ottobre, quando, come diceva Ciro, stringeremo la mano al vincitore e ci daremo da fare per costruire il Partito Democratico di tutti, non dovremo però dimenticare che grazie a Rosy sarà veramente qualcosa di nuovo.
Nuovo per i modi con cui si sarà arrivati a quello che non è un traguardo, ma un punto di partenza.

E ora organizziamo insieme la grande festa del 14 ottobre!

Questa mattina a Brescia abbiamo presentato alla stampa le liste nazionali e regionali di sostegno a Rosy Bindi, nella nostra provincia, per le primarie del 14 ottobre.
Una cosa in particolare mi è piaciuta, tra le tante dette questa mattina dagli amici con cui ho condiviso questa avventura verso la nascita del Partito Democratico: il 14 ottobre dovrà essere un giorno di festa per tutti coloro che sperano nella nascita di qualcosa di nuovo.
Io credo che il lavoro fatto per arrivare a costruire insieme le liste a sostegno di Rosy Bindi, faccia ben sperare nel fatto che si sia partiti con il piede giusto.
I media (alcuni almeno) in questi ultimi tempi continuano ad insistere sul disinteresse da parte della gente comune alla politica, vogliono convincerci del fatto che siamo ormai una specie in via di estinzione, noi che crediamo nell’impegno diretto.
Sembra quasi che vogliano farci sentire “diversi”, o, peggio ancora, continuando a porre i riflettori sulle questioni della “casta” e dei privilegi ai politici, subdolamente alimentano la convinzione che l’impegno politico debba necessariamente nascondere “qualche altro interesse”.
Non facciamoci scoraggiare da tutto ciò.
Io sento molto forte il desiderio della gente di esserci, di ascoltare ed essere ascoltati, di essere parte attiva del processo decisionale.
Molti politici sono spaventati da tutto ciò, forse perché hanno paura di perdere il controllo, li spaventa che ci sia gente pensante che possa mettere in discussione “il loro sistema”.
A Rosy Bindi invece va riconosciuto il merito di aver saputo cogliere questa energia positiva che gira attorno al PD (come l’ha definita un amico che spero tanto da questa energia si faccia ricontagiare).
A noi il compito grande di non deludere la fiducia che Rosy ha riposto in noi, quando ci ha detto: le liste dovete farle voi!
E quindi, dopo il 14 ottobre, quando, come diceva Ciro, stringeremo la mano al vincitore e ci daremo da fare per costruire il Partito Democratico di tutti, non dovremo però dimenticare che grazie a Rosy sarà veramente qualcosa di nuovo.
Nuovo per i modi con cui si sarà arrivati a quello che non è un traguardo, ma un punto di partenza.

Sigur Ròs

Quante lacrime, quanti ricordi.
Uno dei miei gruppi preferiti.
Nel buio e nel silenzio.
La pioggia battente sui vetri.
Il grigio avanza nel cielo.
La solitudine.
Ma con la loro musica, la compagnia.

Mi hanno accompagnato in molti momenti difficili: ora che sono allegro li ricordo con un senso di gratitudine.

Il fantasma dell’opera


A chi va a Londra consiglio di vederlo, gustarlo in uno dei teatri di Haymarket Street, vicino a Trafalgar Square e Piccadilly Circus. Io ho avuto la fortuna di godere dello spettacolo lì, in lingua originale, con scenografie perfette e attori di altissimo livello; il tutto condito da un’orchestra mirabile.
Per essere realisti, consiglio a tutti il film-musical prodotto dal mostro sacro Andrew Lloyd Webber, regia di Joel Schumacher.
Mi resta impressa la frase con cui è descritto il “fantasma”:
“A freak of nature, more moster than man”.