I danni della carne

Tenuto conto che non sono vegetariano, che il video è commentato da una voce spudoratamente meccanica e che a livello tecnico mi piace poco, è probabile che ci sia un fondo di verità. Già avevo letto su Ecocidio di Rifkin le stesse conclusioni e, anche se a me i fanatici in genere non piacciono, a volte dicono cose che una volta scremate sono utili e magari anche vere. Quindi ripropongo un video che ho trovato sul blog di Alessio.


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http://danielcolm.blogspot.com/2008/07/i-danni-della-carne.html

Incidenti nucleari

Da un po’ di giorni si legge in rete di quanto è successo a Tricastin in Francia, a Ringhals in Svezia e di nuovo in Francia a Romans sur Isere. Piccoli incidenti a centrali nucleari che in tutta sincerità non mi hanno preoccupato per niente. Il blog che ho linkato sopra commenta che i giornali italiani non ne parlano. Qualcuno potrebbe rispondere che il governo che ovviamente controlla l’informazione e vuole ammazzare la democrazia, ci tiene all’oscuro e così via.

Per me la risposta sta in questo articolo de ilSole24Ore dove in un’intervista a Roberto Mezzanotte emerge che si tratta di problemi all’ordine del giorno, alcuni dovuti a negligenza altri meno, ma comunque molto frequenti e piuttosto innoqui.

Non sono favorevole al nucleare in Italia in questo momento così come non ho votato questo governo, ma mi pare di notare che l’informazione sia lungi dall’essere oggettiva su entrambi i fronti politici.

Ero presente qualche anno fa ad una conferenza di Zichichi e gli era stata chiesta la sua posizione sul nucleare. Aveva detto che i disastri possono succedere se si danno delle centrali atomiche a degli incompetenti o se non si risettano i principi fondamentali di sicurezza come è successo a Chernobyl.

Aggiornamento:
Come volevasi dimostrare l’opinione pubblica si scalda sul nucleare in Francia, ma il problema non è tanto della tecnologia impiegata, quanto delle disfunzioni nella gestione della centrale. Dunque un problema “umano” che ha, a mio avviso, giustamente portato al licenziamento del presidente del consiglio di amministrazione.
Il danno è comunque ridotto e sotto controllo.

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http://danielcolm.blogspot.com/2008/07/incidenti-nucleari.html

Provato OpenOffice 3.0 Beta 2


Dato che mi annoiavo ho deciso di provare un po’ di Beta di programmi più o meno conosciuti e distro.
Iniziamo quest’oggi con il celebre OpenOffice.
La Beta 2 del 3.0 è in inglese (ma ho letto da qualche parte che c’è anche in italiano) e apporta nuovi miglioramenti, soprattutto nella visualizzazione delle pagine (ora si possono anche vedere come elenco) e il supporto ai formati di Office 2007 (un tié alla Microsoft..).
Anche la schermata iniziale e la grafica sono state migliorate per essere più funzionali anche nei confronti degli utenti meno esperti.
Che dire, da provare, vi lascio il link con i sources.

Pubblicato con Flock

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http://iltempiodelmoralizzatore.blogspot.com/2008/07/provato-openoffice-30-beta-2.html

Provato OpenOffice 3.0 Beta 2


Dato che mi annoiavo ho deciso di provare un po’ di Beta di programmi più o meno conosciuti e distro.
Iniziamo quest’oggi con il celebre OpenOffice.
La Beta 2 del 3.0 è in inglese (ma ho letto da qualche parte che c’è anche in italiano) e apporta nuovi miglioramenti, soprattutto nella visualizzazione delle pagine (ora si possono anche vedere come elenco) e il supporto ai formati di Office 2007 (un tié alla Microsoft..).
Anche la schermata iniziale e la grafica sono state migliorate per essere più funzionali anche nei confronti degli utenti meno esperti.
Che dire, da provare, vi lascio il link con i sources.

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Provato OpenOffice 3.0 Beta 2

Dato che mi annoiavo ho deciso di provare un po’ di Beta di programmi più o meno conosciuti e distro.Iniziamo quest’oggi con il celebre OpenOffice.La Beta 2 del 3.0 è in inglese (ma ho letto da qualche parte che c’è anche in italiano) e apporta nuov…

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Ristorante “Natura sì” – Verona

Nome locale:
Natura sì

Categoria:
Ristorante / “pizzeria” biologico

Indirizzo:
Via Pisacane 2/A

Località:
Verona

Telefono:
045/8034470

Em@il:
n.d.

Sito web:
http://www.naturasi.it

Specialità:
Verdure, verdure, verdure (biologiche …)

Valutazione:
3 out of 5 stars

Prezzo Medio:
15/18 €

Ultima Visita:
15/07/2008

Numero sulla mappa:
n.d. (prima o poi sistemo la mappa, prometto)

Natura sì è una catena di supermercati specializzati in prodotti biologici. A Verona, proprio sotto il palazzo degli uffici centrali c’è un ristorante pizzeria decisamente particolare. […]

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Primo giorno – Camposcuola

La partenza è la parte più complicata per gli animatori perché i genitori hanno l’occasione di vedere le facce di coloro che accudiscono i loro figli. Superato questo scoglio il viaggio è andato bene. Bene significa che nessuno è stato male sui tornanti nel pullman.

I campi scuola sono organizzati seguendo una guida per contestualizzare il concetto religioso che si vuole trasmettere con qualcosa di già noto ai ragazzi o per renderlo più comprensibile. Nel nostro caso si è scelto Camelot. Sottotitolo: legge e libertà. Nel periodo storico scelto di norma si giunge attraverso una semplice macchina del tempo.

In questi primi giorni il campo è in anarchia e l’unico appiglio per avere u minimo di ordine sono i soldi (che ho taroccato dal Monopoli). Distribuito un tot di denari del regno, da dopo la macchina del tempo tutto è diventato a pagamento: i pasti, i servizi in casa e, data l’adattabilità del denaro, un po’ per tutto.

Un ragazzo (che chiameremo Leader per la sua dote di trascinare i compagni in bans e giochini) a cena (a pagamento) ha avuto la furbizia di mettere da parte il pane che aveva in tavola e di venderlo a metà cena, guadagnando 1.400 denari del regno. Delle ragazze invece si sono ingegnate passando per i tavoli a versare acqua per pochi denari, ma l’idea ha avuto poco successo perché comunque l’acqua la si può prendere gratis.

La sera poi abbiamo imbastito un casinò. Il Black Jack è stato naturalmente un successo grazie alla mia eccessiva capacità di intrattenimento. In parallelo c’era il bar dove i più fortunati potevano spendere i loro denari del regno. Le bevande analcoliche erano acqua e tè. Quelle alcoliche erano Gin Tènic, Amaro Luciano e così via tutti miscugli di acqua e tè e magari qualche schifezza come cacao o caffè in polvere. In breve tempo i ragazzi si sono resi conto che l’unica cosa buona era il tè.

E fu sera, e fu mattina.

Nell’immagine in alto potete vedere 100 denari del regno abilmente taroccati con l’uso incrociato di Paint e Gimp.

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Sempre più sicure

Corriere.it 18 luglio 2008
Francia: nuova fuga radioattiva
Attenzione: non si tratta della centrale che già ha avuto un incidente  il 9 luglio 2008
Fate un pò voi …
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http://blog.zuin.info/?p=789

Ricevere tanti satelliti con una sola parabola

Non c’è niente da fare, se non si è ancora capito io ho un debole per la Grecia, sì perché le sue terre e i suoi mari, oltre che la sua gente e soprattutto la sua musica mi trasmettono un rigenerante e rilassante senso di oblio,  η λησμονό.
Ma come vedere allora le televisioni ed ascoltare le […]

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http://garda2o.wordpress.com/2008/07/18/ricevere-tanti-satelliti-con-una-sola-parabola/

Eluana Englaro è il suo corpo

Il caso della Englaro (mi rifiuto di chiamarla per nome, e per fortuna Engly suona troppo male o l’avrebbero usato, manco fosse la cara amica di sempre o, peggio, il cagnolino) si presta a molteplici riflessioni, ma soprattutto richiede che qualcuno getti secchiate di realtà in faccia ai numerosi commentatori che, come sempre in queste occasioni, si buttano a pesce sull’argomento carichi dei propri interessi. Andiamo per gradi.

Per venire incontro alle necessità di molti tra voi non voglio escludere che da qualche parte noi si abbia un’anima (purtroppo non viene mai nelle foto, per rubare una battuta a Denis). Vi vengo ulteriormente incontro credendo a quella storia del Paradiso e dell’Inferno, pertanto: a patto che a voi freghi qualcosa del dove finisrà l’anima della Englaro, sicuramente non passerebbe per suicida, no? quindi sta decisamente per fare il salto di qualità, lasciatela andare.

Bene, sistemati i cattolici più ortodossi (e sinceri) andiamo avanti e cominciamo con le secchiate di realtà: la Englaro ha la corteccia cerebrale narcotizzata. Sapete cosa significa? vuol dire che praticamente non ha più un cervello. Se vi stupite del fatto che apra gli occhi, possa mangiare se assistita eccetera, sappiate che questo non è incompatibile con la perdita totale della coscienza. Totale e senza ritorno, a meno di miracoli divini (ma se non sbaglio nel menù c’è anche la resurrezioneche, ed è persino più scenografica), non ci potrà mai essere una cura, tranne forse la sostituzione cerebrale o un massiccio impiego di (ops!) cellule staminali (sto facendo fantascienza, sia chiaro). A che giova tenerla in vita? Non sta nemmeno vivendo, in realtà, semmai si sta godendo una non so quanto piacevole escursione nel regno vegetale (a proposito, lo dico in anticipo: io non ci tengo). O considerate vivere il ritrovarsi senza coscienza di sè, senza la capacità di riportare alla mente ricordi o elaborarne di nuovi e senza la possibilità di operare delle scelte riguardo al proprio agire? Perchè tutto questo sta “vivendo” Eluana Englaro, e in molti mi date l’impressione di non tenerne conto.

La prima riflessione che questo caso e i suoi commentatori mi impongono è che prima di decidere della vita o della sopravvivenza di qualcuno dovrei sempre conoscere a fondo la sua situazione, per rendermi conto di quello che sto per fare. Chi si prodiga per tenere in vita la Englaro (ho letto di manifestazioni di persone che portavano in giro bottigliette d’acqua) mi da l’impressione di non sapere davvero di starsi battendo per la sopravvivenza di un corpo, e non più di una persona. Un’altra considerazione prima di andare avanti: molti dicono “si, in un momento di debolezza uno decide che non vorrebbe vivere così…ma poi trovandosi in quella situazione…”, ma dicono una scemata, perchè in questa situazione non ci si trova, non si ha più coscienza, se va bene (si fa per dire) si riesce a percepire un po’ di dolore, sicuramente non ad elaborare pensieri e desideri.

E passiamo a fare qualche nome:

Cossiga e Schifani, non hanno niente di meglio da fare che rendersi ridicoli. Sollevare un conflitto di attribuzione se la Corte d’Appello, in mancanza di una legge specifica, interpreta la Costutuzione Italiana è un’azione difficilmente spiegabile, forse un segnale al Papa? ogni tanto questo governo, orfano di una vera e propria presenza cristiana, ha bisogno di far vedere a Benedetto XVI quanto sia cattolicissimo (il baciamano di Mr B, la norma per cui per indagare un prete si deve avvisare il suo vescovo ecc…). Probabilmente sapevano benissimo (perlomeno Schifani, Cossiga si era solo stufato dell’ombra in cui è finito da un po’, credo) di non approdare a nulla di concreto, ma non è che Benedetto sottilizzi troppo in fondo.

il Foglio ha riunito una serie di esperti di diritto penale per sostenere che 1)idratazione e alimentazione non dovrebbero essere considerati accanimento terapeutico, nel caso in cui il corpo sia in gradi di assimilarle sono infatti considerate parte del trattamento palliativo ai malati terminali, quindi 2)in questa maniera si rende lecita una specie di “eutanasia omissiva”, che non ha radici giuridiche, oltre tutto in base alla ricostruzione del consenso su basi indiziarie. In conclusione, dato inoltre che non sembra sia una condizione dolorosa per la paziente, perlomeno il principio di precauzione dovrebbe farla tenere in vita. Tutto questo è molto intelligente e denota grande competenza, ma ci dice solo che la legge è palesemente inadeguata a tutelare le vere vittime della situazione, ovvero familiari e amici della Englaro. Forse è il caso di ricordarsi che, anche dentro a un dibattito giurisprudenziale di alto livello, si sta sempre parlando di una persona in coma e della sua sfera affettiva.

Per quanto riguarda la Chiesa mi limito a riportare le parole di Bagnasco: “Togliere idratazione e nutrimento nel caso specifico è come togliere da mangiare e da bere a una persona che ne ha bisogno, come ne ha bisogno ognuno di noi”. Cosa resta da aggiungere? ah, già, vorrei chiedere a Bagnasco se la stessa cosa valeva nel caso di Karol Wojtyla.

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Iniziamo bene

Dopo aver perso il cellulare da circa 3/4 mesi ieri sono andato alla vodafone e ho rifatto la scheda.
Controllo che tutto sia normale il mio numero è stato subito attivato, perfetto, ma ieri sera dimentico il cellulare da Micaela

Iniziamo bene

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