Padre e figlio bracconieri, nel doppiofondo dell’auto un arsenale

Padre e figlio bracconieri sono stati sorpresi dagli agenti della Provinciale nel Parco Alto . Nascosto in un doppio fondo ricavato nel pianale del loro fuoristrada c’era un vero e proprio arsenale, ma anche tutto l’occorrente per macellare sul posto di cattura eventuali prede. Ma andiamo con ordine. Gli agenti della Provinciale, del distaccamento di Vestone, erano saliti lungo la Val Negrini, in territorio di , per liberare, dopo aver medicato alcune escoriazioni, un giovane esemplare di capriolo rinvenuto nel parco di una villa a Barbarano di . Liberato l’ungulato, però, hanno udito un colpo d’arma da fuoco.

Insospettiti, gli agenti si sono posizionati in zona cercando di capirne la provenienza, riuscendo così ad udire altre due fucilate. A quel punto non ci hanno messo molto ad individuare due persone, un 58 enne ed un 29 enne di Tremosine, padre e figlio, in atteggiamento sospetto. Ovviamente i due uomini hanno negato alcun coinvolgimento negli spari. Dopo accurata perquisizione, gli agenti hanno però rinvenuto, occultati in un doppiofondo del fuoristrada, una carabina winchester calibro 270 con ottica di precisione, tre proiettili esplosi ed uno integro, oltre che una vera e propria dotazione da bracconaggio: capienti zaini, ottiche, binocoli, telemetri, visori notturni, radio ricetrasmittenti, segacci, coltelli a pugnale, guanti e sacchi di plastica.

Insomma: c’era tutto il necessario per individuare, abbattere e macellare sul posto quanto il Parco avrebbe offerto tra caprioli, cervi o cinghiali. Dagli accertamenti è emerso che il 58enne era privo di licenza di caccia perché già sospesa, mentre il figlio deteneva ed impiegava munizioni non denunciate. Il tutto è finito sotto sequestro. I due dovranno rispondere in concorso tra loro di caccia senza licenza, caccia in giorno di silenzio venatorio, porto illegale d’arma da fuoco all’interno di zona vietata, detenzione e utilizzo di munizioni non denunciate e omessa custodia di armi e munizioni.

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