Osservazioni al Piano di Governo del Territorio

Quelle che ti propongo qui di seguito sono le osservazioni presentate dall’Associazione “” al del di San Felice del Benaco.

Egregio signor Sindaco
di San Felice del Benaco
dott.

Oggetto: Osservazioni al Piano di Governo del Territorio

L’Associazione “San Felice più felice” intende dare il suo contributo critico alla realizzazione del Piano di Governo del Territorio con le note e le riflessioni che seguono.
Esse sono ovviamente relative a quanto è dato oggi di conoscere e cioè, oltre a quanto udito nelle due serate sul Pgt di aprile e di giugno, il “Documento di scoping della Valutazione ambientale strategica” reso pubblico alla fine di aprile.
L’Associazione si riserva di integrare queste osservazioni quando saranno pubblicati il Documento di Piano, il Piano dei Servizi e delle Regole e quindi il Pgt proposto sarà più compiutamente analizzabile.
Qui di seguito premettiamo a una critica sulle singole scelte proposte (Servizi e spostamento della sede comunale, singoli Piani attuativi) alcune considerazioni di carattere generale sull’offerta di servizi pubblici al cittadino, sul reperimento delle risorse e sul consumo di territorio.

La nostra Associazione ha tra i suoi principali scopi quello di contrastare il procedere dell’urbanizzazione del territorio comunale.
Non può quindi considerare positivamente un Pgt che ancora, per finanziare i servizi che a torto o ragione ritiene necessari ed anche quote rilevanti delle spese correnti, ricorre pesantemente al potere dei Sindaci di conferire valore ai terreni dei privati permettendone l’edificabilità.
Appare sempre più evidente che il problema centrale che si presenta oggi a un amministratore è quello di un’analisi seria di ciò che veramente manca alla comunità residente in termini di servizi e di un progetto serio di reperimento delle risorse necessarie alla realizzazione di tali servizi.

Chiediamo a questo riguardo che sia reso noto ufficialmente a quanto ammontino le spese necessarie per realizzare i vari servizi previsti nel Pgt e il trasferimento della sede comunale, e con quali risorse si prevede di finanziare il tutto con un  dettaglio che renda le scelte valutabili dai cittadini.

In anni di diminuzione dei trasferimenti delle risorse dal centro alla periferia amministrativa, crediamo che per le Amministrazioni pubbliche sia doveroso promuovere una cultura della sobrietà, non assecondando una presunta generica richiesta di “cose fatte” (leggi piani attuativi o metri cubi di cemento) da mettere poi sul piatto della prossima campagna elettorale, ma sostenendo politiche di buona manutenzione di ciò che di pubblico già esiste.

Continua la lettura.

Link all'articolo originale: http://www.simonezuin.it/wordpress/?p=1937

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