Ospedale Villa dei Colli di Lonato: chiusura o riqualificazione? interpellanza consiliare

“Esprimiamo forte preoccupazione per la notizia circolata in queste settimane tra la cittadinanza lonatese – scrive Flavio Simbeni capogruppo di minoranza sottoscritto dalle altre liste di opposizione -, in merito a una probabile decisione di chiusura definitiva dell’Ospedale di Lonato del Garda “Villa dei Colli” da parte del nuovo Direttore Generale, con un conseguente potenziamento dei servizi offerti dall’Ospedale di Leno.
Sembrerebbe che questa decisione possa essere presa sulla base dell’onerosità degli interventi antisismici a cui tutta la struttura dovrebbe essere sottoposta, in quanto collocata in zona altamente sismica.
Se la notizia avesse un fondamento di verità, sarebbe una grave scelta che ricadrebbe sui lavoratori della struttura, sugli utenti e sulle famiglie gardesane che usufruiscono dell’Unità operativa di riabilitazione, della struttura residenziale psichiatrica, del centro psicosociale e, in particolar modo come unicum su tutto il Lago di Garda, della neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza.
Premesso quanto di cui sopra, evidenziato che solo nel 2017 doveva stanziare oltre 2 milioni di €uro per la riqualificazione e che la Comunità lonatese ha a cuore questo ospedale con un certo campanilismo dal 1960 dopo un lascito del dottor Papa, che vincolò la struttura ai soli scopi di salute, CHIEDIAMO AL SINDACO DI COMUNICARE AL CONSIGLIO COMUNALE:
se sia al corrente delle notizie di cui sopra e, in caso, se si sia attivato con Regione Lombardia e in tutte le sedi competenti per garantire la vita dell’Ospedale “Villa dei Colli” di Lonato del Garda”.

LA REGIONE:
Il progetto della attuale maggioranza regionale è quello di ritoccare i confini stabiliti dalla legge di riforma della sanità lombarda del 2015 (L.R. 23/2015) e nel merito dell’ipotesi di ricognizione del tutto interne alla maggioranza al governo di Regione Lombardia, tra i presidi maggiormente interessati, ci sarebbe Villa dei Colli di Lonato che fa parte dell’ASST del Garda, che chiuderebbe definitivamente.
Nel merito, è stato da poco approvato da Regione Lombardia un progetto di riorganizzazione delle strutture che prevede un potenziamento di Leno quale presidio riabilitativo”.

“Nato nel 1960 come sanatorio – ricordano gli interpellanti – per la sua posizione collinare, favorevole dal punto di vista climatico per la cura di malattie croniche come la tubercolosi, il presidio lonatese oggi fa parte dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano e attualmente ospita l’Unità operativa di riabilitazione, una struttura residenziale psichiatrica, un centro psicosociale e la neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza.
In questi anni molte voci si erano rincorse su un suo possibile ridimensionamento, o addirittura sulla dismissione.

Nel maggio 2017 una notizia non solo lo salvava, ma un mezzo miracolo in tempi di tagli lo proiettava entro due anni come struttura di riferimento per pazienti fragili e cronici, oltre che sede di nuovi ambulatori.
Il sindaco di Lonato esprimeva soddisfazione e si faceva «portavoce del sentimento di una comunità che ha sempre tenuto con un certo campanilismo a questo ospedale».
Per Mauro Parolini, allora assessore regionale allo Sviluppo economico, la riconversione di Villa Dei Colli in Pot era una delle previsioni più importanti della delibera regionale, che avrebbe migliorato il servizio offerto a cittadini e turisti e apriva una nuova modalità di cura più moderna, integrata e attenta alle esigenze del territorio gardesano.
L’Azienda socio sanitaria territoriale del Garda, che ha il quartier generale all’ospedale Montecroce di Desenzano, doveva ricevere complessivamente 5 milioni e 300mila euro.
Gli interventi specifici dell’ASST del Garda ammessi a finanziamento regionale riguardavano, oltre ai lavori di riconversione in POT di Villa Dei Colli, la messa in sicurezza dell’ospedale di Desenzano, l’acquisizione di apparecchiature nella struttura di Gavardo e l’implementazione di percorsi di cura e telemedicina.
Dovevano arrivare oltre 2 milioni e mezzo di euro dalla Regione Lombardia per riqualificare l’ospedale Villa Dei Colli di Lonato che doveva diventare così un Pot, «Presidio ospedaliero territoriale». Una nuova vita.

Invece, a distanza di due anni, tutto sembra essersi fermato con l’arrivo del nuovo direttore generale Scarcella, che si è trovato una struttura non antisismica in zona altamente sismica e i soldi non ci sono più.
Voci sempre più insistenti dicono che ci sono troppi posti di riabilitazione contando i Colli e le altre strutture sul Garda, ma la neuropsichiatria infantile per tutta la zona del Garda ha sede a Lonato quindi è un unicum nel suo genere.
Se chiudesse la Villa dei Colli i lavoratori sarebbero ricollocati un po’ a Desenzano e un po’ a Leno, che diventerebbe la nuova sede territoriale per tutto il Garda e accorperebbe i servizi oggi presenti sul Lago di Garda.
Si ricorda che Villa dei Colli è un lascito del dottor Papa e per vincolo del lascito deve rimanere funzionale a scopi di salute.
Ma i Lonatesi al loro Ospedale sono molto affezionati, così come tutti i gardesani che trovano comodità nel recarsi a Villa dei Colli o per la riabilitazione o per i servizi di neuropsichiatria infantile offerti alle famiglie gardesane”.

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