Nel tesoro del Pozzino i farmaci di greci e romani

Galeno (129 d.c. – 216 d.c.)

E’ ormai certo che quelle ritrovate all’interno del relitto di Pozzino (Toscana) rinvenuto nel 1974 siano a tutti gli effetti quelli che potremo definire i primi preparati farmaceutici con i quali si curavano, nel 140-120 a.c., gli antichi romani e greci.
Composti a base di verdure tra le quali ravanello, sedano, cipolla selvatica, cavolo, carote ma anche erbe dalle riconosciute proprietà terapeutiche come biancospino, Achillea millefolium, ibisco costituivano la base di 136 fialette rinvenute all’interno di una cassetta di legno perfettamente conservata e ritrovata successivamente al rinvenimento del relitto nel 1986.
Fu proprio all’interno di questa custodia che vennero scoperte le pasticche che appassionarono bootanici ed esperti di medicina antica perché confermavano quanto riportato da Dioscoride e Galeno i padri precursori della farmacologia moderna ora resocontate anche da più approfondite analisi del DNA, analisi che continueranno nei prossimi mesi alla ricerca della “teriaca” una medicina descritta da Galeno che dovrebbe contenere più di 80 estratti diversi.

Per saperne di più: Repubblica.it

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