Nel complesso del XIII secolo lo «Studentato Villavetro»

Uno studentato pensato per i giovani e dai giovani progettato. Un intervento di recupero che diventa, al tempo stesso, un piano di promozione territoriale, nel solco della tradizione gargnanese legata all’ospitalità studentesca, sviluppata attorno al distaccamento dell’Università di Milano e ai suoi corsi estivi per universitari stranieri.

Sono, in buona sostanza, gli obiettivi del concorso lanciato dallo Studio Associato Scudeletti di Gardone Riviera, per un progetto che si è già assicurato l’interesse degli enti locali, Comune e Comunità Montana e dei docenti di tante università.

I partecipanti sono chiamati a progettare lo Studentato Villavetro, che prende il nome dall’omonima località in cui si trovano le strutture che dovranno essere recuperate e adattate alle nuove funzioni: una monumentale canipa del XIII secolo, con limonaia annessa.

Gli studenti dovranno progettare uno studentato-ostello per giovani e famiglie con residenze modulari per un massimo di 50 alloggi, in grado di ospitare 120 persone. È prevista inoltre la progettazione di una struttura multi-servizi che accolga sia gli spazi operativi per bar e ristorante, sia gli spazi comuni dedicati alla biblioteca, ai convegni, ai meeting.

«Saranno spazi per i giovani – dicono gli architetti Monica Tessarolo e Giovanni Scudeletti dello Studio Associato Scudeletti – e per questo crediamo che in loro si possano trovare le migliori proposte». È un’operazione dalla doppia valenza: da una parte il recupero del patrimonio culturale e architettonico, dall’altra la crescita economica provocata dall’indotto.

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