Nasce «Sea Life Therapy», l’acquarioterapia per bimbi ricoverati

Un’area didattica e di svago per i bambini nel reparto dedicato agli ingressi pre-operatori, ma anche un luogo di sperimentazione di un protocollo che verrà sviluppato con l’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria integrata di Verona.

Si chiama «Sea Life Therapy» il progetto scientifico nato dalla cooperazione tra l’Ospedale P. Pederzoli e Gardaland Sea Life Aquarium, in collaborazione con Merlin Magic Wand Italy. La speciale area dedicata all’acquarioterapia, creata da Gardaland Sea Life Acquarium, è stata inaugurata nel polo ospedaliero Pederzoli e .

Coordinatore del progetto è il dott. Matteo Sulpasso, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica, autore di circa 200 pubblicazioni scientifiche in ambito nazionale e internazionale. «Grazie a questo progetto, per la prima volta in Italia – spiega Sulpasso – verrà studiato un protocollo di terapia assistita sui bambini con il supporto di un acquario di acqua dolce tropicale, allo scopo di utilizzarlo come tecnica antinocicettiva (preventiva del dolore) e non farmacologica. Lo scopo è quello di alzare significativamente la soglia del dolore ma soprattutto abbattere l’ansia e la paura nei più piccoli in modo naturale, per poterli sottoporre ad esami anche invasivi senza l’utilizzo di terapie farmacologiche di supporto».

L’esperimento italiano partirà dall’esperienza dell’ospedale francese di Armand-Trousseau, dove l’acquario è stato appunto utilizzato come tecnica antidolorifica non farmacologica in una sperimentazione attraverso volontari adulti. Ci si aspetta che la distrazione generata da un acquario possa avere effetti calmanti sull’ansia preoperatoria, specialmente in bambini tra i 3 e i 7 anni di età.

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