Milano – TRIENNALE DESIGN MUSEUM 2018 – STORIE . IL DESIGN ITALIANO

Affrettiamoci, perché sta per terminare il 16 Settembre l’11° Edizione annuale del “Triennale Design Museum”.  Dopo la bella esposizione precedente dedicata al mondo dell’infanzia, dove abbiamo visto coniugati funzionalità, creatività, divertimento, l’attuale racconta la storia del Design italiano attraverso una pluralità di storie e cinque approfondimenti in relazione con altre discipline. 180 opere, in prevalenza provenienti dalla collezione permanente del TDM, organizzate cronologicamente in cinque periodi tra 1902 e 1998, indicate come le più rappresentative del Design italiano per identificare i pezzi imprescindibili da esporre in un museo del Design per la loro innovazione, estetica, successo di pubblico (1902-1945, 1946-’63, 1964-’72, 1973-’83, 1984-’98). Passiamo agli approfondimenti.

1 – “Il Potere e le forme”. Quando i designers fanno politica. A cura di Vanni Pasca che esamina alcuni momenti fondamentali per lo sviluppo del Design italiano dalla quinta “Triennale” del 1933 al boom economico degli anni Cinquanta, dal “contro-design” degli anni Sessanta e Settanta alla globalizzazione, paragonando le politiche sviluppate dai designers alla politica delle Istituzioni.

2 e 3 – “Geografia ed Economia”, entrambe a cura di Manolo de Giorgi che nel saggio “Mappe – una geografia in movimento” esamina i distretti produttivi disseminati nel Paese e le specificità territoriali uniche per lavorazione ed impiego dei materiali; mentre nel saggio “Borsa Valori – un carosello di numeri” parla dei successi e dei flop relativi alle vendite dei prodotti.

4 – “Dal transistor alla luna – Design e tecnologia”; Raimonda Riccini ci parla della capacità di imprese e designers italiani di interpretare le innovazioni nel campo dell’elettronica e dei materiali per trasformare prodotti di qualità per tutti.

5 – “Comunicazione – Immagini e immaginario: tra fotografie e riviste”, a cura di Maddalena Dalla Mura, è la storia della divulgazione dagli anni Cinquanta agli Ottanta definendo la linea italiana.

Personalmente ritengo che un’influenza fondamentale nel percorso del Design in Italia sia stata l’esperienza di Menphis negli anni Ottanta complice sull’incontro fra Design, Architettura ed Artigianato bollando le sperimentazioni precedenti basate soprattutto sulla funzione. Il percorso del museo si apre con una riflessione di Chiara Alessi dedicata al contemporaneo. “Pay per Design – il mercato del contemporaneo” presenta una selezione delle esperienze più interessanti attuali messe in scena attraverso una serie di vetrine dove i visitatori potranno sperimentare alcune modalità di vendita, acquisto, distribuzione, finanziamento, personalizzazione applicate a progetti di Design degli ultimi anni. In “Pay per Design” la distribuzione è raccontata attraverso uno speciale negozio completamente automatico: venti prodotti, sia contemporanei che storici, sono stati realizzati appositamente per questa edizione del TDM, sono acquistabili fino a Gennaio 2019 tramite E-Commerce, www.tdmclickandcollect.it e ritirabili in loco scansionando nel distributore un codice rilasciato al momento dell’acquisto. La Direzione dell’11° Edizione del TDM è della sempre brava Silvana Annichiarico mentre il catalogo, da collezione, è pubblicato da Electa.

Palazzo della Triennale – Viale Alemagna 6, Milano (Tram 61, breve distanza da Metropolitana Linee 1-2 Cadorna); ingresso: intero 9 Euro; Biglietto unico per tutte le 12 Euro; Orari: Martedì-domenica 10.30-20.30; Tel. 02 724341; www.triennale.org

Fabio Giuliani

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Link all'articolo originale: http://www.giornaledelgarda.info/milano-triennale-design-museum-2018-storie-il-design-italiano/

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