Milano – GRANDART – Modern & Contemporary Fine Art Fair

Il “saper fare” nell’ moderna e contemporanea

“l’Arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni” (Pablo Picasso) E’ proprio così! Come afferma questo grandissimo protagonista del Novecento, e la citazione è l’inizio del testo di Luigi Trigona, Segretario Generale di Promoberg Fiera Bergamo (Promotrice dell’evento) che considera l’arte una forza fondamentale del nostro esistere. Il Comitato Scientifico, presieduto da Angelo Crespi e composto Cesare Biasini Selvaggi (Direttore di “Exibart”), Bianca Cerrina Feroni, Federico Rui, Lorenza Salamon, ha selezionato 60 gallerie italiane ed internazionali presso lo spazio “The Mall” nel moderno Distretto di Porta Nuova. “GRANDART” è più di una fiera: è un momento culturale in cui conferenze ed incontri arricchiranno i visitatori rendendoli partecipi della bellezza e della sua diffusione. L’iniziativa più importante collegata è la mostra curata da Stefano Zuffi e Paolo Galimberti, (responsabile ed archivista della Pinacoteca della Fondazione Ca’ Granda) che raccoglie una selezione di grandi autori, fra cui Sironi, Bucci, Dudovich, Novello, Luca Vernizzi che hanno ritratto i grandi benefattori dell’Ospedale secondo la tradizione, avviata nel ‘500 dai tempi dei Visconti e degli Sforza, di riconoscere le donazioni con la commissione di un ritratto. Il curatore Angelo Crespi nel suo testo “Il ritorno alla pittura, sovranista e identitaria” afferma: “L’arte antica costava perché valeva molto, l’arte contemporanea, quella più astrusa e insensata, vale solo perché costa. Anche nel contemporaneo c’è però un’arte che tende alla bellezza e al ‘saper fare’: bellezza intesa come possibilità di significare cose nel migliore dei modi ritenendo che l’arte possa emendare perfino il brutto rappresentandolo alla perfezione, come capacità di rappresentare le cose del mondo. (…) E’ questa arte che da noi definita ‘Grandart’, che ancora crede nella pittura e nella figura, ha sempre più estimatori e sta tornando con forza nelle più prestigiose internazionali. (…) Ben venga anche una nuova idea di mercato dell’arte in cui gallerista e collezionista lavorano per apprezzare l’artista innanzitutto dal punto di vista culturale e in via successiva da quello economico.” Fra le gallerie presenti notiamo le “storiche” Centro Arte Guastalla, Salamon, Bonelli, Galleria Cavaciuti, e la sempre attiva Ponte Rosso dove, finalmente riappaiono i “chiaristi” lombardi con Umberto Lilloni in testa e la natura fatta poesia (per la cronaca a Romagnano Sesia, in provincia di Novara si trova un museo a lui dedicato); quindi De Rocchi con il Centro a lui dedicato a Saronno (Varese), Spilimbergo, mentre la Casa-Studio di Oreste Marini – pittore ed anima critica di questa temperie culturale – a Castiglione delle Stiviere (Mantova), si è fatta esposizione diventando il primo piccolo museo del “Chiarismo” con i dipinti da antologia del suo mentore Angelo Del Bon, suoi e di altri protagonisti di quella stagione artistica. Forse sta arrivando quella che il grande critico del ‘900 Roberto Longhi chiamava “la sazietà del digiuno”.  L’elenco delle appropriate conferenze, i nomi degli espositori e degli autori si trova www.grandart.it ; Catalogo Kooness visibile on line.

THE MALL – Piazza Lina Bo Bardi, Milano; 8-11 Novembre 2018; orari: venerdì, sabato e domenica 11-20;  Biglietti: Intero 10 euro (gratuito per i bambini fino ai 12 anni);  Segreteria Organizzativa: Media Consulter, Sergio Radici, Tel. +39 035 4592597; cell. +39 347 2556084;

Fabio Giuliani

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Link all'articolo originale: http://www.giornaledelgarda.info/milano-grandart-modern-contemporary-fine-art-fair-2/

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