Milano – “AMART” 2019

Antiquariato d’eccezione dall’archeologia al contemporaneo

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Promossa dall’Associazione Antiquari Milanesi, questa Manifestazione riunisce al Museo della Permanente 66 Gallerie italiane, in prevalenza milanesi, che propongono i capi d’opera delle loro collezioni sotto l’egida del veterano Giandomenico Piva che qui ci porta a conoscere l’opera del Londonio, pittore di pastori ed animali in anteprima sugli autori ottocenteschi e, poco innanzi, preceduto dagli esempi del gran lombardo Ceruti, detto il “Pitocchetto” che troviamo presente in mostra, ma in veste di ritrattista di un nobiluomo nella galleria Baratti, dove vediamo anche una Natura morta attribuita a Panfilo Nuvolone. Sempre qui è esposta una “Santa Cristina” del Cairo migliore, pubblicata nel volume “Pittura italiana tra Sei e Settecento, un portrait de levrier par Baccio del Bianco” Galerie Canesso, Parigi. Fa sempre centro con le sculture antiche Longari Arte che qui ci porta uno sconvolgente Crocifisso ligneo, fine del XIII secolo. Nella torinese Giamblanco ci appare una eccezionale “Sacra Famiglia” che alla classicità aggiunge l’inquieto moto dell’anima dei personaggi: un pensoso San Giuseppe, il Bimbo un po’ imbronciato, una Madonna presaga del dramma che anni dopo colpirà il figlio. Per l’Alta epoca, ed in sintonia con le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, una “Madonna con Bambino” di Marco d’Oggiono (Altomani). I “caravaggisti” nordici sono ben rappresentati da una scena erotica di van Honthorst e da un personaggio di Ter Bruggen, probabilmente un collega perché compare in altre composizioni di questo gruppo di artisti. La Natura morta vede un esemplare (cm 95×131) attribuito da Mina Gregori a Giovanni Stanchi (Tornabuoni Arte Antica, Firenze). L’Ottocento è rappresentato dai luminosi paesaggi, in particolare di Venezia, dei Ciardi (Guglielmo, i suoi figli Beppe ed Emma), portati dalla Galleria Arte Cesaro di Padova, prestatrice di ben 10 opere di questa prolifica famiglia di pittori per la mostra “I Ciardi, Paesaggi e Giardini” a Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto in corso fino al 23 Giugno 2019. Salamon Fine Art ci parla del Novecento con due contemporanei con il loro “iperrealismo”, fra cui Marzio Tamer; benvenuta Figurazione! Dulcis in fundo lo stand della famosa galleria bolognese Maurizio Nobile, specializzata anche nella grafica, porta in mostra un disegno di Donato Creti, un gigantesco pannello di Felice Giani, progetto per decorazione della Bottega Valadier (commentato da Marco Riccomini), ed un interessante ritratto, per ora attribuito a Domenico Fetti, ma da indagare ancora sperando di trovare il collega architetto rappresentato. Oltre alla pittura, con grande curiosità si possono ammirare box con porcellane, arredi, orologi, gioielli, argenti, tappeti, stampe, arte tribale ed orientale. Per ricordarci il grande collezionista G.G. Poldi Pezzoli, e la sua Casa-Museo, è esposto un bozzetto monocromo ad olio di Pierfrancesco Mazzucchelli, detto il Morazzone, restaurato con il sostegno di AMART, emblema che l’Antiquariato è salvaguardia della bellezza di ogni luogo e tempo. La famosa rivista “Il Giornale dell’Arte” (Editore Allemandi) ha istituito un Premio per i migliori pezzi e Gallerie presenti in questa edizione.

Museo della Permanente – Via Turati 34, Milano; 8-12 Maggio 2019; orari: 11-21, domenica 11-19.30; Info: Tel. 02 7750447;     www.amart-milano.com ; www.antiquarimilanesi.it

Fabio Giuliani

 

 

 

Link all'articolo originale: http://www.giornaledelgarda.info/milano-amart-2019/

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