«Messi a dura prova dall’incendio, la Regione ci deve aiutare»

Il grazie di Regione Lombardia ai tanti volontari dell’antincendio boschivo che il 16 agosto scorso e nei giorni successivi hanno lottato contro le fiamme divampate a Tremosine.

Lo ha portato ieri l’assessore al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni, che nella sede del gruppo dei Volontari del Garda, a Salò, ha incontrato i volontari delle squadre Aib dell’Alto Garda e della Valle Sabbia, Gruppi Ana e associazioni. «Sono qui per capire le esigenze del volontariato nel settore della Protezione civile», ha detto Foroni. Subito accontentato, l’assessore, al quale il presidente della Comunità Montana Parco Alto Garda, Davide Pace, ha presentato la sua lista della spesa. Sono sostanzialmente tre le richieste avanzate dal territorio: la definizione in tempi rapidi della convenzione con i Vigili del fuoco per l’antincendio boschivo, necessaria per colmare le lacune lasciate dalla soppressione del Corpo Forestale dello Stato; la convocazione di un tavolo con le Comunità Montane per rivedere il sistema di finanziamento dei gruppi Aib; infine un piano a lungo termine per la manutenzione dei boschi, decisiva sul fronte della prevenzione. «L’incendio di Tremosine – ha detto Pace -, protrattosi per giorni, ha comportato spese enormi e numerosi guasti ai mezzi operativi che hanno operato in zone impervie e in condizioni difficili. Abbiamo bisogno di aggiornare il parco macchine». 

Le fiamme che hanno devastato 90 ettari di bosco sui versanti del monte Cocca, sopra la frazione tremosinese di Vesio, hanno seminato davvero tanti danni. Ancora oggi a Tremosine si sopportano le conseguenze di quell’incendio che per giorni ha tenuto tutti col fiato sospeso, arrivando a poche decine di metri dalle case. Se è stata riaperta la Strada Provinciale 38 nel tratto che corre a valle della zona andata in fumo, tra le frazioni di Vesio e Voiandes, rimane ancora chiusa la strada comunale che collega i due centri abitati. «Continuano a cadere sassi e materiale – dice il sindaco Battista Girardi -, non più trattenuti dalla vegetazione andata in fumo. Per risolvere il problema e riaprire la strada dovremo realizzare strutture paramassi per una spesa di 65mila euro». Le conseguenze di un incendio boschivo si trascinano a lungo, ben oltre le operazioni di spegnimento. In questo senso la visita di Foroni è vista come un segno di vicinanza, cui ci si augura possano seguire anche aiuti concreti.

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