MANERBA. Quattro progetti tornano in pista.

La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Brescia, Cremona e Mantova non ha molta fortuna con Manerba. La snc «Il ginepro» di Angossini & c., difesa dagli avvocati Italo Ferrari, Francesco e Gianfranco Fontana, ha ottenuto l’annullamento del decreto contrario all’autorizzazione rilasciata dal Comune per costruire un nuovo edificio residenziale in via Pisenze, vicino alla rocca, in zona B3 (di completamento). Motivo: il lago è distante, inoltre esistono barriere vegetali. Inoltre il riporto di terra per un metro sopra il piano di campagna è consentito dal Prg. Identica sentenza a favore della sas «Sil» di Alessandro Fada & c., affidatasi allo stesso studio legale, sempre a Pisenze.
HA AVUTO ragione anche Pasqua Pirlo Bocchio (avvocato Alberto Luppi) che si era vista bocciare dalla Soprintendenza un piano di recupero per ristrutturazione e sopralzo di un edificio in località Solarolo. «Il Comune – sostiene il Tar – non ha sottovalutato gli elementi di disturbo apportati dall’intervento, in particolare per quanto riguarda l’ingombro visivo e la modifica dello skyline, ma ha chiarito che le innovazioni si integrano nel contesto del centro storico. A questo risultato concorre l’uso di elementi architettonici tradizionali (copertura a falde con manto in coppi, serramenti in legno, archi, intonaco con pigmentazione coerente)».
È andata bene anche alla sas «Alma» di Luciano Romano (avvocato Luppi), che intendeva costruire tre edifici residenziali, per un totale di dieci unità abitative, nell’ambito del piano di lottizzazione «Ai colli». «La modifica dell’andamento del terreno è limitata, e non cambia la percezione della collina morenica», sostiene il Tribunale amministrativo.S.ZA.

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