Lombardia, prende corpo il “Piano Marshall”: 35 miliardi di Euro per interventi strategici sul territorio

Nuovo, importante passo avanti per la realizzazione del ‘Piano Marshall’ della . Ieri sera il Consiglio regionale, con l’approvazione degli Ordini del giorno discussi durante l’assestamento di Bilancio, ha individuato un primo elenco di opere da inserire nel ‘Piano’ da 3,5 miliardi di euro previsti dall’imponente azione di investimenti strategici voluti dal presidente Attilio Fontana “per contribuire in maniera forte e concreta — ha spiegato proprio il governatore — alla ripartenza dell’economia, degli enti locali e delle aziende dopo l’emergenza-Covid”.

“Oltre ai 400 milioni già disponibili per azioni urgenti e rapidamente cantierabili messi a disposizione dei Comuni (350 milioni) e delle Province (50 milioni), il ‘Piano Marshall’ — ha sottolineato l’assessore Davide Caparini (Bilancio, Finanza e Semplificazione) prevede importanti investimenti mirati allo sviluppo sostenibile del territorio destinando risorse notevoli per agevolare nuove infrastrutture viabilistiche, interventi sulle linee ferroviarie, nuovi percorsi ciclopedonali. Ma anche opere mirate alla difesa del suolo e al dissesto idrogeologico, oltre che alla rigenerazione urbana”.

“Abbiamo voluto condividere con il Consiglio regionale — ha proseguito Fontana — quelle che sono le infrastrutture da inserire nel ‘Piano’ in modo da trovare unità di intenti rispetto alle necessità dei singoli territori”.

“Diamo risposte concrete alle esigenze delle comunità locali, finanziando — hanno commentato gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile) e Massimo Sertori (Enti locali, Piccoli Comuni e Montagna) — opere strategiche che i lombardi attendono da tempo. Opere di interesse comunale o sovracomunale che diventano fondamentali per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

Tra gli interventi trattati negli Ordini del Giorno che hanno richiamato il ‘Piano Marshall’ si ricordano, a titolo esemplificativo, il prolungamento della metropolitana linea M1 e M5 (); la Metrotranvia T2 in provincia di Bergamo; l’eliminazione dei passaggi a livello della linea Gallarate-Laveno (Varese). Sono previste migliorie anche sulla linea Brescia-Iseo-Edolo (con l’ammodernamento del centro-smistamento di Iseo) e sul nodo di interscambio ferrovia-TPL di Seregno (Monza e Brianza); le Tangenziali di Dovera (Cremona) e Isorella (Brescia); lo svincolo del Bione a Lecco;  la riqualificazione Novedratese e la Canturina Bis (Como); la Tangenziale di Goito (Mantova); la riqualificazione della strada Paullese e la Ciclovia Vento (Pavia).

Programmate anche azioni per l’intermodalità delle merci con il terminal di Sacconago-Malpensa (Varese) e per i porti fluviali di Cremona e Mantova.

Nel ‘Piano’ sono comprese anche — con particolare rilevanza per la provincia di Sondrio — le opere collegate alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

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