Lo chiama «delinquente» su Facebook, il sindaco gli fa causa

Occhio a come ci si esprime online: il sindaco di Lonato Roberto Tardani farà causa al cittadino (sembra ancora da identificare) che definì l’Amministrazione comunale «delinquente» in riferimento al problema del fango che si trovava nelle strade limitrofe al cantiere Tav di Campagna. La questione era scoppiata qualche settimana sui e in particolare sui gruppi Facebook del paese: non si contavano le immagini che documentavano le condizioni delle strade nelle vicinanze del cantiere.

Del problema si era anche discusso in Consiglio comunale e qualche soluzione, grazie alla collaborazione delle imprese che operano al cantiere, è stata anche messa in atto. Tanto che ad oggi sembra essere quantomeno in parte migliorata. Resta indelebile, però, il ricordo dei toni che quella discussione sollevò: toni in certi casi ironici, in altri decisamente pesanti. Non è passato inosservato in particolare il commento di un cittadino: «Sono delinquenti loro e la nostra Amministrazione».

Un commento non riconducibile al mero e legittimi esercizio del di parola e di critica, tutelato dall’articolo 21 della Costituzione, avendo come unico intento la lesione dell’altrui reputazione, integrando presumibilmente il reato di diffamazione»: questa la motivazione alla base dell’azione legale, penale e civile, che ora sarà intrapresa per «tutelare l’immagine dell’Amministrazione comunale», con tanto di richiesta di risarcimento del danno. Il Comune, qualora dovesse ottenere ragione nel contenzioso, si è impegnato a devolverlo ai Servizi sociali.

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