L’impulso e la ragione

Cari Viziosi,

mi devo proprio scusare! Lo so che taccio da troppo, e vi ringrazio per le visite quotidiane e per la lettura dei post in archivio :-) ma in questo periodo sono… in altre faccende affaccendata! Ho un post proprio “qui”, che vorrei scrivere da giorni, ma non trovo il tempo materiale per dargli l’attenzione che merita. In realtà ne ho lasciati sfuggire più d’uno, spero di recuperarne almeno qualcuno, spero di potervi dire presto quello che mi frulla in testa, ma al momento sono le mie giornate a sembrare un po’ un frullato :-) Ceeeeerto, poi mi vedete su fb e pensate – ma se sta sempre attaccata allo schermo! Il fatto è che fb non necessita la stessa attenzione e costanza, si scrive come si mangiano le caramelle: sono lì nella ciotola, tu passi, allunghi la mano, ne prendi al volo una e te la gusti, mentre stai già facendo qualcos’altro… Un post è più come una buona zuppa calda, bisogna partire dagli ingredienti freschi – scelti, puliti e preparati a dovere – miscelarli nella giusta dose, cuocere lentamente e condire con estro, ma anche equilibrio :-) Ecco, è ricominciata la scuola, fuori una pupa, vado a vestire l’altra, poi altra giornatina bella intensa, di nuovo in macchina – viva la radio. Intanto raccontatemi un po’ di voi: come lavorate? Come create? D’impulso o riflettendo? Succede più spesso che vi buttiate o che rimuginiate? E vi informate o per prendere fuoco vi basta una scintilla? Siete cambiati nel tempo? Siete più efficaci quando navigate a vista o quando la vostra direzione è chiara e determinata? La parola improvvisazione vi parla di freschezza ed autenticità o di impreparazione e dilettantismo? Siete più mangiatori di caramelle o creatori di zuppe? Io vado, il giorno chiama – ci sentiamo presto, presto presto, promesso.

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