L’imbarazzo della scelta

Un annetto fa uno dei primi post di questo blog si intitolava “no more excuses” ed era un’analisi del voto (non ve lo linko che non era un gran che, ad ogni modo lo trovate nella colonnina a destra), e volendo avrei potuto riciclare il titolo, non fosse che in fondo la scusa del “non ne ho più voglia” ce l’avrei ancora…se fosse vero! In realtà è solo che ho un piccolo problema legato alle cose che smetto di fare per un periodo, diciamo che ci metto un po’ a recuperare la routine. Tutto questo lungo preambolo per dire che mi sono laureato (110 e lode! va bene, a Filosofia in specialistica non è così raro) e che ora ho anche troppo tempo da dedicare a questo spazio, tanto che probabilmente ne aprirò un altro da dedicare solo agli argomenti scientifici, e che quindi riprenderò (spero) il consueto ritmo di scrittura.

E in tutto questo tempo cos’è successo? provo a fare una lista, tanto per farvi sapere che non ho intenzione di scrivere al passato di questi argomenti, prendeteli come i post che non ho scritto. L’imbarazzo della scelta è quello che avrei se volessi cominciare da oggi a recuperare questo argomenti perduti, perchè sono l’uno più succoso dell’altro.

– La crisi economica sta diventando una barzelletta per i telegiornali e un’occasione per i grandi politici del mondo per dimostrare di capirci qualcosa, o perlomeno darlo a intendere. La situazione mi sembra in stallo e ho il forte sospetto che in pochi sappiano esattamente cosa fare, alla fine se ne uscirà ma non sarà certo l’ultima, come sostiene Obama.

– Il governo Berlusconi sta..oddio, non ho davvero parole, credo si sia superato il limite del dicibile in più di un’occasione, ma forse di queste cose ne parlerò che fanno sempre audience quindi per ora niente.

– Beppe Grillo è impazzito, oggi giravo per i giardini Margherita (un parco poco fuori porta Santo Stefano a Bologna) e un ragazzo mi ha messo in mano un volantino, a questo giro le liste civiche sono direttamente sponsorizzate (con tanto di indirizzo del blog sul logo) dal comico genovese, che peraltro da un po’ è diventato illeggibile per via dei suoi toni messianici (e parla uno che all’epoca del primo vday minimizzava chi lo criticava per questo).

– La gente nel mondo continua a morire e la Chiesa, a modo suo, si preoccupa che non manchi mai il materiale da mandare al fronte, tra un aborto negato e un preservativo che non si può usare. La vicenda della Englaro è finita in maniera grottesca, ma non aggiungerò nulla poichè spero di dimenticarmi presto lo spettacolo grottesco a cui ho dovuto assistere.

e poi basta dai, ci sarebbe dell’altro ma questo era solo un post per scaldarmi le dita, da domani si ricomincia a fare sul serio.

Link all'articolo originale: http://paguropagano.blogspot.com/2009/04/limbarazzo-della-scelta.html

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