La storia locale di Lonato diventa scrigno digitale

Giacomo Attilio Cenedella da qualche giorno è in tutto il mondo. E con lui Orazio Tessadri, ma anche la storia tutta, grande e minuta, di Lonato. Il progetto è ambizioso ed è venuto alla luce da qualche giorno: un gruppo di «appassionati studiosi e promotori del patrimonio artistico e culturale del paese», come loro stessi si definiscono, hanno unito le forze e creato un sito internet che mette in rete gli studiosi locali e a disposizione di tutti conoscenze e innumerevoli documenti. Il sito si chiama «Lonato fra storia e arte» e gli studiosi sono volti noti in paese: Giancarlo Pionna, Giuseppe Gandini, Ivano Lorenzoni, Osvaldo Pippa e Severino Bertini, con il sito curato da Giuliana Zanella.

L’altra sera, come sorta di antipasto della 61esima edizione della Fiera regionale agricola, artigianale e commerciale di Lonato, il progetto è stato presentato al pubblico, introdotto dal direttore del comitato fieristico, Davide Bollani, e dal sindaco, Roberto Tardani: «Un’iniziativa importante – commenta quest’ultimo – perché da un lato è bello avere tutte queste informazioni sulla storia del nostro paese, informazioni che ci consegnano le nostra radici; dall’altro è bello vedere queste persone lavorare insieme in un progetto comune».

Intervento. Un sito frutto di un lavoro immane durato anni da parte dei singoli studiosi che, a partire dal settembre 2015, hanno fatto squadra per regalare al mondo un portale zeppo di informazioni. Si parte dalla storia di Lonato, una carrellata per farsi un’infarinatura dei tempi che furono. Poi, c’è la sezione dedicata agli antichi statuti e ai privilegi: qui, è possibile visionare la copia digitale di numerosissimi documenti antichi, dagli estimi del 1408 fino alle discipline per il governo delle comunità di Lonato del 1794.

In tema digitalizzazione, molto interessante è il lavoro effettuato dai volontari per il Numero Unico della Fiera, la pubblicazione «scritta da lonatesi per i lonatesi» che ancora accompagna la manifestazione: tutte le 61 edizioni sono state digitalizzate e rese disponibili. In totale, si parla di oltre 4mila pagine. Altrettanto interessanti sono i due progetti, relativi uno a Cenedella, l’altro a Tessadri: pensatori lonatesi che vissero nell’Ottocento e che hanno regalato ai posteri preziosi manoscritti che gli studiosi hanno digitalizzato e pure trascritto. Non mancano, nel sito, riferimenti bibliografici recenti, così come le tesi di laurea e un capitolo relativo ai lonatesi nel mondo: tutto da scoprire.

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