La starna

La starna è una specie erratica e stanziale. È diffusa in Asia centro-occidentale ed in Europa. Oggi nelle zone dell’Europa la sua popolazione è fortemente rarefatta, mentre resiste bene in Europa orientale. Il peso della starna si aggira su 350-400 g. Il suo becco è robusto ed incurvato verso il basso. La coda e le ali della starna sono corte e arrotondate. La starna si distingue dagli altri Fasianidi, oltre che per la sua taglia, anche per le zampe grigie, la gola castana e i fianchi meno striati.

La starna

L’habitat della starna è la media collina sino ai 700 – 800 s.l.m. con aree coltivate a cereali alternate a pascoli cespugliati, foraggiere incolte, siepi e boschetti.

La starna è specie terragnola, ottima pedinatrice. La stagione degli amori inizia in marzo: la femmina prepara il nido in una depressione del suolo ove depone 8-16 uova covate per 24-25 giorni. I pulcini della starna sono in grado di compiere i primi voli a 15 giorni dalla nascita. La femmina cova una sola volta ma può effettuare una covata di rimpiazzo nel caso che siano sopravvenuti incidenti con la prima nidiata. Le perdite sono in generale molto elevate e dovute, nei primi stadi della cova, alla predazione delle uova o a danni prodotti dagli attrezzi meccanici usati in agricoltura.

Il regime alimentare della starna è prevalentemente vegetale: germogli di graminacee e leguminose, semi, bacche frutti selvatici. Per acquisire proteine i pulcini si cibano di anellidi e larve di insetti.