La mia terza “prima casa”

A Desenzano probabilmente tira un’aria diversa che nel resto d’Italia, ma a me tutto questo pianger miseria sul fatto che si possegga “solo” una casa di proprietà e che si richieda quindi l’esenzione IMU, l’impignorabilità e e non so che altro, quando in molti casi (ripeto: almeno Desenzano) ci sono nuclei familiari con una prima casa intestata a ciascun membro.
Mi è chiaro che nessuno con un minimo di furbizia trascurerebbe la possibilità di risparmiare sulle tasse, soprattutto se in maniera legale in una situazione dove sono comunque sempre troppo alte per quello che viene offerto di ritorno. Ogni volta che leggo di una norma di qualunque genere, automaticamente -per puro diletto- inizio a ragionare sulle possibili scappatoie e sotterfugi per aggirarla. Ma al contempo mi aspetterei che così come tanta furbizia viene dispiegata in campo dal cittadino, altrettanta venga dispiegata dal legislatore. Non ci si può neanche nascondere dietro alla scusa che data la criticità del momento le cose possano essere fatte a metà, perché sappiamo tutti, che nessuno si metterà lì fra qualche mese a rivedere i provvedimenti d’urgenza.
Poi, ovvio, meglio far pagare troppo poco ai ricchi, che troppo ai poveri, ma sono abbastanza sicuro che con un paio di accorgimenti minori si possano trovare compromessi più efficienti e socialmente bilanciati.

Immagine da qui.

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