la guerra dei poveri

Pagheremo domani quello che la Fiat sta facendo oggi.

L’attacco ai diritti è solo l’inizio e la Fiat è la testa d’ariete di un sistema di contrattazione che si propagherà a macchia d’olio. (agg. del 04/01: scarica questo file dove sono riportate le conseguenze, per i lavoratori, dell’accordo di Pomigliano)

La stabilità sociale, tra poco, sarà solo un lontano ricordo.

Con la grande balla dell’assenteismo e con la scusa che i polacchi costruiscono più auto (si, ma a che condizioni e con che livello di qualità?) vogliono far passare un contratto definito in modo corretto da Landini in questo video:



www.youtube.com/watch?v=SWsofCgdj60

La tecnica è sempre la solita. Sempre quella sin dall’alba dei tempi: mettere povero contro povero e ricattare il vincitore.

In questa vicenda è mancato il Governo, troppo impegnato a scorazzare di notte per fare del bunga bunga. Dei sindacati ormai non parliamone più. A parte la Fiom ,che ha ben capito il problema, gli altri sono ormai mere associazioni di pensionati dediti alla bocciofila. Sono mancati pure i partiti.

Ed infatti…i partiti di centrosinistra (o centro trattino sinistra, oppure centrosinistratuttoattaccato oppure centrobarrasinistra) dove sono?

Eccoli nelle parole di Fassino che come al solito mostra gli attributi a cui fanno eco quelle di un grande coraggioso: Chiamparino. Figli del nulla, succubi delle loro stesse paure. Non hanno idee alternative e non sanno proporre nulla di serio.

Peccato, ci tocca lottare ancora!

Link all'articolo originale: http://www.simonezuin.it/wordpress/?p=2819

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