La donna annegata a Desenzano non ha ancora un nome

La donna rinvenuta cadavere venerdì nelle acque del lungolago Battisti di Desenzano resta ancora senza identità. La giornata di ieri non ha portato alcun aggiornamento sul fronte delle indagini, condotte sin dal primo momento dai carabinieri della Compagnia di Desenzano. Risposte dovrebbero arrivare dall’autopsia, disposta nei prossimi giorni per chiarire se la donna sia deceduta per annegamento, come sembrerebbe, o per altre ragioni.

Resterà da capire poi come sia finita in acqua: se a seguito di una caduta accidentale, per le conseguenze di un malore o per scelta deliberata. Rimane esclusa l’ipotesi del coinvolgimento di terze persone: la donna, di circa sessant’anni, non sembrerebbe morta per cause violente.

Il suo corpo era stato notato da una coppia di turisti sul filo dell’acqua poco prima della spiaggia Feltrinelli, sul lungolago, sabato attorno alle 6. Da allora, sfruttando le immagini delle telecamere di videosorveglianza e il contenuto, pur scarso, del telefonino della donna (lasciato a riva con pochi oggetti personali, senza documenti), si sta cercando di capire chi possa essere e da dove possa essere arrivata.

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