L’indispensabilità dell’inutile

Sabato sera ero in piazza a San Felice, c’era un concerto della Sinus Felix. A dire il vero io non amo la musica da banda (per i miei gusti mancano insopportabilmente le dimensioni del basso, delle corde, degli archi, dell’elettrico, delle percussioni, ecc.), ammetto che sono lì per il solo piacere di stare insieme alla gente in piazza e perché Camilla si diverte un mondo ballando, correndo e chiacchierando con gli amichetti.

Il concerto è oramai al termine, manca solo il bis. Attaccano il brano … bello, un crescendo coinvolgente … gli adulti hanno un viso luminoso e i bambini in modo istintivo non si trattengono … Milla e Davide sono direttamente tra i musicisti segnando il ritmo del tempo con le loro manine … mmmh, ma io l’ho sentito ancora questo brano …

Sìììì, è “Praan” di Garry Schyman, è la colonna sonora di un video che quando l’ho visto mi ha molto emozionato, Where the hell is Matt?, la storia di Matt, un ragazzo che lasciato il suo lavoro di programmatore di videogiochi e si è messo a viaggiare intorno al mondo correndo sul posto e coinvolgendo sempre più gente nelle varie tappe:

Vedo tanti commenti e scopro che questo video e questa musica hanno toccato le corde del cuore di molte persone, non solo le mie.
Sì, ma perché?
Booh, forse perché la felicità e l’entusiasmo sono sempre contagiosi, e poter regalare divertimento e spensieratezza agli altri, soprattutto a chi sta peggio di noi, è il desiderio di tutti. Farlo poi insieme ad amici o comunque ad un gruppo di persone è un’esperienza indimenticabile.

Come quest’altro video di una coppia, Jill and Kevin, che ha deciso di festeggiare il giorno del proprio matrimonio organizzando un balletto insieme agli amici e visto il successo di farne veicolo per una raccolta di beneficenza, anche questo mi aveva divertito ed emozionato quando lo vidì per la prima volta:

Ma allo stesso modo mi emoziona la vista di un bel panorama, di un bel terreno anche incolto che degrada pian piano senza ostacoli verso il lago, come pure il gusto degli scialatielli alla marinara mangiati l’altro ieri, il piacere del silenzio, della buona musica, un pirlo in compagnia, i momenti inattesi di un bel viaggio, ecc.

Tutto questo dona colore alle mie e alle nostre giornate!

Però pensandoci bene in un epoca “razionalistica” come quella in cui viviamo tutto questo viene spesso considerato “inutile” e quasi deriso, aimé, soprattutto da chi ha potere e non è più capace di sognare ed emozionarsi e lasciare quindi che il cuore guidi le sue scelte.

Se così fosse riuscirebbe a capire ad esempio anche nel governo dei nostri territori (anche purtroppo dove vivo) l’importanza di un bel terreno libero, degli spazi aperti, del vuoto, della natura incontaminata, di centri storici vivi, vissuti e vivaci …

Vabbé, libere, probabilmente inutili e scomposte riflessioni su indispensabili inutilità …

Link all'articolo originale: http://garda2o.wordpress.com/2010/07/30/lindispensabilita-dellinutile/

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