INFILTRAZIONI MAFIOSE A GARDA? E VOI COSA NE PENSATE CARI CONCITTADINI?

RICORDATE IL TANTO DA NOI CONTESTATO APPALTO DELL’ISOLA ECOLOGICA CHE ALLA FINE DELLA FIERA E’ COSTATO CIRCA 1.200.000 EURO PER 4 CASSONETTI E RELATIVA STRADA? 

DALLA DETERMINA DI ASSEGNAZIONE DELL’APPALTO  SI EVINCE CHE:

si dava atto che la Ditta CONSORZIO PRIMAVERA di Reggiolo (RE) ha regolarmente presentato la documentazione richiesta;

* si affidava definitivamente l’esecuzione dei lavori di realizzazione della nuova Isola Ecologica – ECOCENTRO – in Loc. Risare, in Garda (VR), alla Ditta CONSORZIO PRIMAVERA – Via Amendola, n. 88 – 42046 Reggiolo (RE) – P.IVA: 02338370352, come da Verbale di Aggiudicazione dell’Asta Pubblica, redatto dalla Commissione di Gara nei giorni 10.02.2009 e 11.02.2009 – approvato con determinazione del Responsabile del Servizio Area Lavori Pubblici n. 53 del 16.02.2009 – da cui è risultata la miglior offerente…."

 

LEGGIAMO SUI QUOTIDIANI QUESTE NUOVE SCONCERTANTI AFFERMAZIONI A RIGUARDO DI QUESTO CONSORZIO PRIMAVERA DI REGGIOLO, I CUI SOCI SONO TUTTI DI CUTRO IN PROVINCIA DI CROTONE, COME A SUO TEMPO SCRITTO SUL NOSTRO BLOG: 

 

http://www.telereggio.it/2012/01/13/antimafia-interdittive-todaro-florio-prefetto/ 

 

 

Interdittive antimafia, doppia conferma

 

L’interdittiva antimafia prescinde dall’accertamento delle responsabilità penali, mette a fuoco amicizie e contiguità in ambienti criminali, impedendo a ditte su cui gravano indizi di avere rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione. E’ questa la motivazione con il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del consorzio edile Primavera e della società Giada di Reggiolo, rappresentate da Raffaele Todaro e dal fratello Francesco, imprenditori edili originari di Cutro, che vivono nella bassa da una ventina d’anni. Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar di Parma. E ha messo in evidenza i rapporti inquietanti che consorzio Primavera e Giada avevano con personaggi legati alle organizzazioni criminali. L’interdittiva antimafia del prefetto di Reggio risale al 2010, quando Antonella De Miro aveva bloccato un subappalto da 150mila euro affidato da Iren alle due ditte reggiolesi, tramite Orion e Coopmoviter, per lavori di scavo e di manutenzione in propri immobili di Bibbiano e Scandiano. Raffele Todaro, procuratore del consorzio Primavera, aveva lamentato di essere discriminato solo perché ex genero del boss della n’drangheta Antonio Dragone, ucciso nel 2004 da affiliati della cosca rivale Grande Aracri. Ma la sentenza del Consiglio di Stato offre ben altre motivazioni e parla di presumibile vicinanza del Todaro alla cosca vincente Grande Aracri, a fronte dell’adesione al consorzio Primavera di imprenditori riconducibili a questo gruppo criminale. Ditte gestite da personaggi destinatari di segnalazioni di polizia per varie tipologie di reato, qualcuno anche arrestato. In  particolare si cita il caso della ditta Edilsesso, fallita nel maggio 2010, di Floro Vito Salvino. E qui emerge un aspetto allarmante della rete di legami malavitosi. Il fratello di Salvino, Floro Vito Giuliano, agli arresti domiciliari per usura e per associazione a delinquere di tipo mafioso, è lo stesso che lavorava nel cantiere della tangenziale di Novellara, pure bloccato da un’interditta antimafia del Prefetto. Floro Vito Giuliano era alle dipendenze di una ditta cui la Bacchi di Boretto aveva subappaltato alcuni lavori.

 NON VI SEMBRA ABBASTANZA CHIARO IL QUADRO CHE NE EMERGE? SIETE CONVINTI ORA CARI CONCITTADINI GARDESANI CHE QUALCOSA NON QUADRA DA ANNI?

LASCIAMO A VOI OGNI COMMENTO O IDEA A PROPOSITO…caso sporadico o infiltrazione massiccia? sono arrivate le cosche???…e che cosche!!! 

 

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