Incidente nautico: i due tedeschi vanno a dibattimento

Devono ancora decidere se essere presenti in aula alla prima udienza in programma mercoledì 10 novembre. Di certo però Christian Teismann e Patrick Kassen hanno scelto di farsi processare con rito ordinario. Niente abbreviato e nemmeno patteggiamento per i due tedeschi di 52anni accusati di omicidio colposo, naufragio e omissione di soccorso per aver travolto con il loro motoscafo Riva l’imbarcazione sulla quale lo scorso 19 giugno erano fermi al largo di Portese Umberto Garzarella e Greta Nedrotti. Morti nel tremendo scontro tra le due imbarcazioni.

EMBED [Leggi anche]I due turisti, che da anni frequentano il Lago di Garda, arrivabo a processo in posizioni diverse: libero il proprietario del motoscafo, il manager Christian Teismann, agli arresti domicliari invece l’amico Patrick Kassen che si è assunto la responsabilità della guida al momento dell’incidente avvenuto alle 23.24 del 19 giugno scorso e ripreso dalla telecamera privata di un’abitazione. Secondo le indagini i due tedeschi, che viaggiavano ad una velocità quattro volte superiore i limiti, erano ubriachi quando dopo aver cenato in un ristorante di San Felice salirono sul motoscafo per far ritorno a Salò. Teisamann aveva rifiutato di sottoporsi all’alcol test, mentre Kassen quasi 14 ore dopo l’incidente nautico aveva un tasso alcolemico pari a 0,29 g/l «compatibile con uno stato di severa intossicazione alcolica al momento del sinistro e tale da escludere con certezza la navigazione nelle richieste coidizioni di lucidità» scrive il gip Andrea Gaboardi nell’ordinanza di custodia cautelare che il 28 giugno aveva aperto le porte del carcere a Kassen, rimasto a Canton Mombello quasi un mese prima di ottenere i domiciliari.

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