Il turista tedesco riapparso dopo tre giorni: «Ringrazio tutti»

Si dice «grato a tutte le persone che in questi giorni hanno contribuito alle ricerche e dato sostegno alla mia famiglia» Maik Diederich, il turista tedesco 42enne quasi miracolosamente riapparso lunedì sera quando ormai tutti lo davano per inghiottito dal lago. Non ricorda nulla se non la grande botta, presa contro chissà cosa, mentre stava nuotando. Non sa come ha raggiunto la riva, peraltro la stessa spiaggia dove appena qualche giorno fa gli artificieri hanno recuperato e poi fatto brillare un ordigno bellico.

Si è svegliato sul bagnasciuga quando era buio ed è rimasto lì due giorni: da sabato a lunedì sera, quando ha cominciato a riprendersi. Ha imboccato un sentiero e preso la croce posta sulla sommità della rocca come bussola per orientarsi verso l’appartamento in cui era ospite per le sue vacanze a Manerba. Ci è arrivato sulle sue gambe, seppur debole e affaticato, con qualche escoriazione: nemmeno è stato ricoverato, all’ospedale di Gavardo.

Una volta a casa, ha bussato alla finestra perché i parenti dormivano e il sollievo è stato grande per tutti. In primis della sua famiglia, ma anche dei soccorritori che lo stavano cercando ovunque. Nel lago sin dai primi momenti sono scesi i Vigili del fuoco e la Guardia costiera, i Volontari del Garda. E a tutti loro, inclusi i Carabinieri di Manerba che ieri hanno ascoltato il suo racconto, va il grazie sentito del 42enne e di sua moglie. Non torneranno a casa subito: resta ancora qualche giorno di vacanza. Quanto all’idea di ritornare sul lago, l’anno prossimo, Maik ha accennato un sorriso. Sua moglie no: «Maybe». Forse.

 

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