Il turismo della Concordia II

Guardo la foto pubblicata ieri e penso: incoscienza. Penso anche superficialità ed ignoranza, ma credo che siano figlie della prima, credo che l’incoscienza sia la causa prima di questa tragedia e del naufragio nazionale per estensione, che ad essa non può non paragonarsi. Certo che è facile questo paragone, l’abbiamo letto ovunque nei giorni passati, addirittura “troppo” facile, da resistere: mi chiedo, perchè resisterlo? E’ un paragone tanto accurato! La cultura dell’inchino, dell’irresponsabilità, dell’impreparazione, della facciata prima della sostanza, dello scarica barile, il peggio di un popolo che, certo, tra esso conta anche i coraggiosi che hanno aiutato e sacrificato se stessi nel momento del bisogno, ma che ai posti di comando ha gli Schettino e, soprattutto, Le Costa, per le quali gli Schettino sono i perfetti capri espiatori. Si fa finta di non sapere, si copre, si mettono toppe, si fugge, ce ne si lava le mani, si accusa lo spauracchio a portata di mano, il colpevole più visibile e vistoso… E allora perchè non prendere coscienza? Perchè non prendere questa tragedia, analizzarla in tutti i suoi punti e passarsi una bella mano sulla coscienza per cambiare? Macchè, addirittura ci dicono di non lasciarci andare a paragoni semplicistici… continuiamo pure con le fette di salame sugli occhi! L’incuria, l’incapacità, la vigliaccheria, continuiamo ad addurle sono agli Schettino, senza guardare oltre: identificato un palese colpevole in superficie, soprattutto non scaviamo, per carità! Speriamo, adesso, che a scavare nell’incoscienza e nell’impreparazione nazionale non ci pensino i terremoti…

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