Il prestito ponte

La direzione dei Trasporti e dell’Energia della Commissione europea ha proposto al collegio dei commissari Ue di considerarlo come un aiuto di Stato «illegittimo» che deve essere restituito, ma ha anche proposto di considerare che fra la vecchia compagnia e quella che nascerà c’è la necessaria «discontinuità». Ciò significa che, se la proposta della Dg diretta dal commissario italiano Antonio Tajani dovesse essere accolta dalla Commissione Ue, i 300 milioni saranno restituiti dalla cosiddetta ‘bad company’ e non dalla Cai di Roberto Colaninno. Ipotesi confermata anche dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli: «Il prestito ponte per Alitalia rimane in capo alla vecchia compagnia, che lo rimborserà con la cessione degli asset».

Corriere della Sera 01 novembre 2008

Allora non solo abbiamo regalato l’Alitalia alla KAI adossandoci tutti i debiti ma ora dobbiamo accollarci anche 300 MILIONI DI EURO del prestito ponte che ha imposto per poter dare l’azienda bella e pulita a Colaninno.

Quando ci sveglieremo?

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