Il Festival Maria Callas diventa maggiorenne: il 3 settembre in scena Fabio Testi

Torna a Sirmione uno degli appuntamenti più attesi della stagione promosso e sostenuto dall’Amministrazione Comunale, il Festival Maria Callas, giunto quest’anno alla sua diciottesima edizione. Nove i concerti proposti, tra cui due opere liriche realizzate in forma semiscenica per la regia del professor Michele Nocera: Il Trovatore di e La Cenerentola di Gioacchino Rossini (quest’ultima in occasione del 150° anno dalla morte del compositore pesarese).

“Si rinnova la magia di un festival che caratterizza il ricco calendario delle manifestazioni di Sirmione e raggiunge quest’anno la maggiore età, 18 anni di successi ininterrotti con grandissimi artisti ed un crescente successo di pubblico” commenta l’assessore alla cultura Mauro Carrozza.

“L’inaugurazione della Stagione prevede un grande concerto sinfonico all’insegna della musica del genio di Bonn” raccontano il direttore artistico della rassegna Stefano Maffizzoni insieme al professor Nocera. “Apre il Triplo Concerto per violino, violoncello, pianoforte e orchestra. Il filo rosso del Festival è naturalmente il canto, dal barocco sino al melodramma romantico italiano e tedesco. Svariate e caratteristiche le proposte liriche: dal barocco di Handel e Caccini al buffo di Donizetti, dalla grande tradizione lirica italiana ottocentesca all’americano Leonard Bernstein, in occasione del centenario dalla nascita” prosegue Maffizzoni.

Spicca nel calendario 2018 lo spettacolo programmato in data 3 settembre, al CastelloScaligero di Sirmione, prodotto in prima mondiale per il Festival: “Maria Callas e Pierpaolo Pasolini, Lettere di un amore impossibile”, con la partecipazione del celebre attore che ripercorrerà i più intensi ricordi delle vite dei divi del secolo scorso, accompagnato dalla più bella musica lirica che ha consacrato nel mondo la “Divina”Maria Callas.

 

Link all'articolo originale: http://www.gardanotizie.it/il-festival-maria-callas-diventa-maggiorenne-il-3-settembre-in-scena-fabio-testi/

Lascia un commento