Ho mangiato un racconto

Foto0Nel venire a Sesto facciamo tappa per pranzo al Moar a Vila di Sopra,(a sinistra al bivio di Percha) caldamente raccomandato da mio fratello.

Ottima cucina casalinga pusterese, test kaiserschmarren superato brillantemente, atmosfera da maso di montagna.

Ma il tocco di "genio" è alla fine: il padrone ci consegna biglietto da visita, un libretto con le tre importanti e un pieghevole con la storia del posto.

Quante volte l'avrò detto che la genbte mangia "storie", ascolta "racconti", che i e i servizi delle aziende di successo sono "narrazioni"?

Ed ecco qui un posto semplice che immediatamente si "mitizza", guardi con altri occhi la stube che scopriamo essere del 1360, leggiamo la storia del maso che parte dal 1296, leggiamo la fiaba del primo gestore che scopre una pentola d'oro sotto il camino grazie all'indicazione di una fata incontrata a Innsbruck… da restare a bocca aperta per la capacità di "marketing" di questa gente.

E poi che la famiglia lo gestisce da 20 (!) generazioni, il riconoscimento ufficiale di "maso avito", insomma, siamo in un posto speciale e tutto contribuisce a creare la sensazione che ti porti a .

Sarebbe bastato il cibo? No,ci sono decine e decine di posti dove si mangia ottimamente a prezzi modici. Il cibo è marginale?  Ovviamente no, lo scopo del posto è ospitare gente che desidera un buon pranzo, ma è l'insieme che rafforza i singoli elementi e sono i singoli elementi che sostengono l'insieme.

Basta un'occhiata veloce al loro sito per ritrovare l'immediatezza della comunicazione, perfettamente coerente con il cibo e l'atmosfera: come dire? Verità e fiaba si incontrano e non sono antitetici.

Una lettura più dettagliata mostra che il sito e i testi sono realizzati da professionisti, altro segno di intelligenza: capire che il "fai da te" non è sempre la scelta migliore, ovvero, se sai fare la minestra d'orzo in modo eccellente non significa che sai anche fare un sito web. Ahimé, quanti ne conosco …

 

 

 

 

Link all'articolo originale: http://blog.gigitaly.it/2013/02/ho-mangiato-un-racconto.html

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